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“Presto via le sanzioni contro la Russia, Occidente esce sconfitto”

© AP Photo / Virginia MayoBandiere UE
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I Paesi occidentali potrebbero presto togliere le sanzioni contro la Russia, nonostante Mosca non abbia fatto alcuna concessione, scrive il professore svedese Stefan Hedlund in un articolo per il quotidiano “Svenska Dagbladet”.

La politica di sanzioni in sé è frutto di un approccio sbagliato dei Paesi occidentali nei confronti della Russia, ritiene Hedlund che mette in risalto la differenza dei mezzi di politica estera delle 2 parti. Ad esempio gli eventi in Ucraina per Mosca sono un conflitto di interessi, mentre per l'Occidente si tratta di un conflitto di valori e crede che Mosca "non aveva alcun diritto di interferire".

"La differenza fondamentale tra il conflitto di valori e il conflitto di interessi sta nel fatto che quest'ultimo può risolversi attraverso i negoziati, mentre l'altro caso valori implica automaticamente chi sia dalla parte giusta e sbagliata", — spiega il professore.

"La risposta dell'Occidente è stata l'introduzione di sanzioni, che, tuttavia, non sono state capaci di influenzare il comportamento della Russia. Ai politici occidentali le sanzioni hanno dato un senso di superiorità morale, che è stata pagata con un enorme prezzo dal punto di vista commerciale e dalla distruzione dell'architettura della sicurezza europea," — afferma il professore.

Ora la situazione si evolverà in questo modo: le sanzioni saranno presto cancellate, forse già dal prossimo anno, senza che il Cremlino sia andato incontro a qualche concessione.

La convinzione che la politica di Mosca sia autodistruttiva è sbagliata. La maggior parte dei russi è soddisfatta della politica di Putin, gli eventi degli ultimi 10 anni non sono percepiti come "una serie di fallimenti". La politica delle sanzioni ha rafforzato la posizione del presidente russo ed ha fatto crescere nella società russa la convinzione che l'Occidente voglia distruggere il loro Paese, evidenzia Hedlund.

"La domanda principale dovrebbe essere così formulata: cosa ha guadagnato l'Occidente da questa situazione oltre alla superiorità morale?" — conclude il professore svedese.

Alla vigilia del vertice della NATO a Varsavia, Hedlund aveva scritto su "Svenska Dagbladet" del pericolo di un'escalation del confronto ed aveva invitato l'Occidente a trovare un modo per ridurre le tensioni con Mosca. In seguito Hedlund era stato accusato di essere "un megafono della posizione ufficiale russa."

Lo stesso professore ha definito queste accuse "insinuazioni rozze".

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