Ankara ha intenzione di riportare il giro d'affari tra Russia e Turchia a 100 miliardi $

© Sputnik . Alexei Druzhinin / Vai alla galleria fotograficaPresidente russo Vladimir Putin e presidente turco Recep Tayyip Erdogan
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La sfida di portare il volume d'affari tra la Russia e la Turchia fino a 100 miliardi di dollari l'anno resta una priorità urgente, ha dichiarato in un'intervista a RIA Novosti il ministro dell'Economia turco Nihat Zeybekci.

Il ministro ha ricordato che prima della crisi nei rapporti tra i 2 Paesi, Mosca e Ankara ambivano ad aumentare lo scambio commerciale reciproco fino a 100 miliardi di dollari l'anno, e "nonostante il passato e 7 mesi di pausa forzata dopo l'incidente non si può parlare di serie difficoltà".

"Abbiamo bisogno di recuperare i danni provocati dalla crisi nel più breve tempo possibile e poi continuare la collaborazione dal punto in cui si è fermata", — ha detto Zeybekci.

Rispondendo alla domanda sull'attualità di portare lo scambio commerciale a 100 miliardi di dollari, il ministro ha detto "sicuramente sì".

"Rinunciare a questo obiettivo è impossibile", — ha sottolineato.

Il volume d'affari tra Russia e Turchia nel periodo gennaio-aprile di quest'anno è sceso di quasi la metà fino a 4,8 miliardi di dollari sullo sfondo delle sanzioni imposte dalla Federazione Russa nei confronti delle merci turche, dei prezzi del petrolio più bassi e dell'indebolimento del rublo, aveva riferito in precedenza il ministero dello Sviluppo Economico russo.

Le relazioni tra la Federazione Russa e la Turchia si sviluppavano proficuamente prima dello scorso novembre. I presidenti dei 2 Paesi, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, si erano incontrati in diverse occasioni durante l'anno ed avevano manifestato insieme la volontà di portare il commercio bilaterale a 100 miliardi di dollari dai circa 30 miliardi $ del 2014. La crisi è scoppiata a novembre 2015 dopo che un caccia turco ha abbattuto in Siria il bombardiere russo Su-24. Dopo questo fatto la Russia ha imposto contro la Turchia una serie di limitazioni economiche.

Alla fine di giugno, dopo una lettera di Erdogan inviata al presidente russo, in cui chiedeva scusa per l'abbattimento ed aveva espresso cordoglio per la morte del pilota russo Oleg Peshkov, è avvenuta una telefonata tra i 2 capi di Stato, in cui Putin ha annunciato l'inizio del processo di normalizzazione delle relazioni con Ankara.

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