Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Il Giappone aprirà le sue porte ai migranti?

© AFP 2021 / TOSHIFUMI KITAMURABandiera del Giappone
Bandiera del Giappone - Sputnik Italia
Seguici su
Mentre l'Europa sta cercando di risolvere il problema dei migranti, ci sono paesi che di questi hanno disperato bisogno. Il Giappone per esempio deve fare i conti con la carenza di manodopera. Secondo il Guardian, probambilmente in futuro il paese sarà costretto a rivedere la sua rigida politica migratoria.

Nei prossimi decenni il Giappone avrà bisogno di 17 milioni di immigrati, poiché senza l'afflusso di nuova forza lavoro che bilanci l'invecchiamento della popolazione locale c'è il rischio che non ci siano più abbastanza lavoratori. Il problema di attrarre immigrati per lavoro è una delle spine nel fianco del Giappone. Secondo il responsabile del Centro di studi giapponesi del IDV Valerij Kistanov, il Giappone sarà costretto a riconsiderare la sua rigida politica di immigrazione, che anche a causa della mentalità non sarà cosa facile.

"Gli unici immigrati in Giappone sono i coreani. I coreani in Giappone sono alcune decine di migliaia. Ci sono anche cinesi, europei e americani, ma il loro numero è trascurabile. Credo che il Giappone debba prepararsi al fatto che gli stranieri inevitabilmente occuperanno quei posti di lavoro ignorati dai giapponesi. Ad esempio, lavorare nel settore medico-sanitario in Giappone è considerato pesante e senza prestigio. I posti vacanti sono stati occupati tutti da fililippine e indonesiane, alle quali viene insegnata la lingua giapponese e le competenze mediche", racconta Kistanov.

L'ex ambasciatore della Federazione Russa in Giappone Alexander Panov ritiene che nessuno può obbligare il Giappone a seguire l'esempio dell'UE ad adottare una quota di ricevimento dei migranti.

"Il tentativo d'accoglienza dei migranti in Giappone c'è stato, permettendo l'ingresso senza visto agli iraniani che in gran numero si sono riversati nel paese, soprattutto a Tokyo. Ma ben presto è diventato chiaro che gli immigrati provenienti dall'Iran non si adattano all'ambiente culturale giapponese e creano solo problemi. Quindi l'esperimento è stato terminato. Dubito fortemente che il Giappone aprirà presto le sue porte alla manodopera straniera", osserva Panov.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала