Economisti stimano i danni dell'Occidente per le sanzioni contro la Russia

© Sputnik . Filip Klimashevsky / Vai alla galleria fotograficaLe proteste contro le sanzioni in Polonia
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Il Centro francese di ricerche di Economia Internazionale (CEPII) ha stimato le perdite dell'export dei Paesi occidentali a seguito dell'introduzione delle sanzioni contro Mosca.

"Stimiamo le perdite in 60,2 miliardi di dollari nel periodo dal 2014 al luglio 2015. Abbiamo rilevato che la maggior parte degli effetti connessi alle limitazioni sulle merci non è direttamente legata alle azioni di risposta della Russia (per esempio all'embargo sull'importazione dei prodotti agricoli)", — si legge nella relazione preparata dal Centro.

Il Centro ha concluso che la maggior parte delle perdite è legata alle misure afflittive intraprese dall'Occidente, non alle sanzioni di risposta della Russia.

Gli autori della ricerca hanno valutato gli effetti delle sanzioni da due punti di vista: hanno analizzato l'impatto sulle esportazioni in Russia per tutti i partner commerciali, compresi quelli che non hanno imposto le sanzioni, sia dai dati delle aziende francesi, sia dai dati mensili del commercio delle merci dell'ONU (UN Comtrade data).

Secondo gli economisti, sui Paesi della UE pesa il 76,7% di tutte le perdite.

Gli autori della ricerca suggeriscono che gran parte dell'impatto del conflitto diplomatico sulle esportazioni può essere considerata un danno collaterale. Il rapporto afferma inoltre che le sanzioni hanno ridotto le probabilità di esportazioni da alcune aziende francesi.

UE e USA hanno imposto le sanzioni contro Mosca per la situazione in Ucraina. In risposta le autorità russe hanno limitato le importazioni agroalimentari dai Paesi occidentali, compresi prodotti come carne, salumi, pesce e frutti di mare, verdure, frutta, formaggi e latte.

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