Kiev preoccupa gli specialisti di energia nucleare europei

© Sputnik . Alexei Furman / Vai alla galleria fotograficaCentrale nucleare di Chernobyl
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Gli esponenti delle organizzazioni dell’industria nucleare europea hanno manifestato preoccupazione per le intenzioni di Kiev di voler costruire un deposito di combuistibile nucleare esausto. Lo ha reso noto il portale European public affairs.

Il seminario è stato realizzato dall'Organizzazione per l'energia nucleare europea New Nuclear Watch Europe (NNWE). Il tema centrale è stato la questione del combustibile nucleare esausto e le scorie radioattive. È stato convenuto di creare degli standard unici non soltanto per i paesi-membri dell'UE, ma anche per gli altri paesi europei.

Come riportato dalla pubblicazione, i partecipanti al seminario sono convinti che un regolamento unico sia necessario in relazione ai piani di Kiev di costruire un deposito per il compustibile nucleare esausto. Il sito dovrebbe entrare in funzione nel 2018 e sorgerà nella zona della ex centrale nucleare di Chernobyl. Per la sua realizzazione, alla quale parteciperà l'americana Holtec International, la Energoatom è intenzionata a richiedere finanziamenti per 250 milioni di dollari che potrebbero essere erogati dalla Bank of America e dalla Merrill Lynch.

Gli specialisti evidenziano che la gara d'appalto per la scelta della Holtec International come appaltatore non era aperta e l'azienda americana non ha le competenze ne le tecnologie per la costruzione di tali strutture. Secondo gli esperti l'Ucraina sta diventando terreno per esperimenti pericolosi.

"Siamo profondamente preoccupati per i piani segreti per l'impianto di stoccaggio SNF a 70 km da Kiev, vicino al fiume Dnieper, che contrastano con le norme fondamentali di sicurezza nucleare e creano il rischio di ripetizione del disastro di Chernobyl", ha dichiarato il membro dei Verdi ucraini Anna Rak, intervenendo nel corso del seminario.

L'esperto di sicurezza nucleare del Centro di ricerca presso la Commissione europea Pierre Kokerols ha osservato che lo sviluppo della politica europea in materia di smaltimento del combustibile nucleare esausto è necessario per la creazione di soluzioni tecniche affidabili, investimenti nella sicurezza e promozione del dialogo.

Il consigliere sulle questioni nucleari della rappresentanza permanente francese Guillaume Gillet, a sua volta, ha detto che i programmi nazionali per i rifiuti radioattivi sono unici per ogni paese. Secondo lui, gli stati europei dovrebbero condividere le informazioni sulla realizzazione di tali progetti.

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