Ucraina, comunità bulgara e romena chiedono autonomia a Poroshenko

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I bulgari che vivono in Ucraina si sono rivolti al presidente Petr Poroshenko con la richiesta di ottenere un'amministrazione autonoma nelle regioni di Odessa e Kherson. Lo ha segnalato oggi il portale "Golos.ua", riferendosi ad Yury Palichev, uno dei leader della diaspora bulgara in Ucraina.

Ha dichiarato che la richiesta dei bulgari etnici è legata ai propositi di Poroshenko per concedere l'autonomia territoriale ai tartari della Crimea. Palichev ha osservato che l'idea dell'autonomia ai tartari della Crimea potrebbe cambiare sostanzialmente l'assetto costituzionale dell'Ucraina e creerebbe un precedente importante.

"I bulgari d'Ucraina, che vivono in alcune zone, otterranno analogamente il diritto all'autonomia," — ha sottolineato Palichev nel suo appello al presidente. L'appello afferma inoltre che tutti i popoli dell'Ucraina dovrebbero essere ugualmente protetti e godere di diritti paritari.

Secondo i media ucraini, una richiesta simile era pervenuta a Poroshenko dai romeni etnici della Bucovina. L'Assemblea dei romeni ha chiesto che la comunità locale della regione di Chernivtsi ottenga lo status di autonomia territoriale.

Ricordiamo che il 28 giugno scorso Poroshenko aveva affermato di riconoscere il diritto all'autodeterminazione dei tatari della Crimea, creando per loro una regione autonoma all'interno dell'Ucraina. Poroshenko aveva inoltre promesso nel breve di avviare il processo per le opportune modifiche costituzionali.

L'ironia è che i tatari della Crimea vivono in Crimea, che nei primi mesi del 2014 si è riunita alla Federazione Russa con un referendum.

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