Welcome to Our Jungle: Profughi scattano la loro vita quotidiana

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"Welcome to Our Jungle" è un progetto partecipativo di fotografia basato nel campo profughi "Giungla" di Calais, Francia. Abitanti del campo hanno avuto un'opportunità di raccontare le loro storie per mezzo di una macchina fotografica.

I partecipanti al progetto hanno rappresentato, con creatività e resilienza, la luce inestinguibile dello spirito umano.

© Foto : Habibi/Welcome to Our Jungle 2015"Gas lacrimogeno. Perché?" - Habibi, 24, Afghanistan.
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"Gas lacrimogeno. Perché?" - Habibi, 24, Afghanistan.
© Foto : Sultana/Welcome to Our Jungle 2015"E' molto diffice portare l'acqua a casa, soprattutto in questo tempo. Mio fratello lo fa ogni giorno, a volte io e mia sorella, ne portiamo un po' anche noi" - Sultana, 11, Afghanistan.
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"E' molto diffice portare l'acqua a casa, soprattutto in questo tempo. Mio fratello lo fa ogni giorno, a volte io e mia sorella, ne portiamo un po' anche noi" - Sultana, 11, Afghanistan.
© Foto : Mohammed/Welcome to Our Jungle 2015"La gente si rompe le gambe cercando di saltare i recinti. Non ce altra via".
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"La gente si rompe le gambe cercando di saltare i recinti. Non ce altra via".
© Foto : A.K.A Dream/Welcome to Our Jungle 2015"Il mio Paese ha un cuore di buio. Faccio gli incubi in cui sono ancora nel Carcere in Sudan e non posso scappare" - A.K.A Dream, 27, Sudan.
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"Il mio Paese ha un cuore di buio. Faccio gli incubi in cui sono ancora nel Carcere in Sudan e non posso scappare" - A.K.A Dream, 27, Sudan.
© Foto : Mohammed/Welcome to Our Jungle 2015"La biblioteca mi rende felice perché posso ottenere la conoscenza, e anche aiuta a far passare il tempo perché non c'è altro da fare. E' la vita che sto vivendo, non è facile da spiegare, non solo per me ma anche per tutti gli altri qui" - Mohammed, 27, Eritrea.
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"La biblioteca mi rende felice perché posso ottenere la conoscenza, e anche aiuta a far passare il tempo perché non c'è altro da fare. E' la vita che sto vivendo, non è facile da spiegare, non solo per me ma anche per tutti gli altri qui" - Mohammed, 27, Eritrea.
© Foto : Sultana/Welcome to Our Jungle 2015"Mi piace fotografare per conservare i ricordi" - Sultana, 11, Afghanistan.
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"Mi piace fotografare per conservare i ricordi" - Sultana, 11, Afghanistan.
© Foto : Oshar/Welcome to Our Jungle 2015"L'istruzione è il rimedio contro il razzismo" - Oshar, Sudan.
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"L'istruzione è il rimedio contro il razzismo" - Oshar, Sudan.
© Foto : Habibi/Welcome to Our Jungle 2015"Quando nella "Giungla" succedono incendi, pare che bruciamo all'Inferno. Capita assai spesso perché la gente qui utilizza candele. Non si può permettere il gas per riscaldarsi" - Habibi, 24, Afghanistan.
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"Quando nella "Giungla" succedono incendi, pare che bruciamo all'Inferno. Capita assai spesso perché la gente qui utilizza candele. Non si può permettere il gas per riscaldarsi" - Habibi, 24, Afghanistan.
© Foto : Muzamil/Welcome to Our Jungle 2016"E' un mio amico. Sono fiero di lui perché non ha famiglia qui, è arrivato dall'Afghanistan tutto da solo. Pensa di avere 10 anni, ma non lo sa di preciso" - Muzamil, 10, Afghanistan.
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"E' un mio amico. Sono fiero di lui perché non ha famiglia qui, è arrivato dall'Afghanistan tutto da solo. Pensa di avere 10 anni, ma non lo sa di preciso" - Muzamil, 10, Afghanistan.
© Foto : Oshar/Welcome to Our Jungle 2015"L'istruzione è il rimedio contro il razzismo" - Oshar, Sudan.
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"L'istruzione è il rimedio contro il razzismo" - Oshar, Sudan.
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