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Ivanov: le sanzioni contro la Russia non andrebbero revocate

© Sputnik . Iliya PitalevSergey Ivanov, capo di Amministrazione del Presidente della Russia
Sergey Ivanov, capo di Amministrazione del Presidente della Russia - Sputnik Italia
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Il capo dell'amministrazione del Cremlino, Sergej Ivanov, in un'intervista al programma televisivo ‘Vesti v subbotu’ ha ammesso che non vorrebbe l’annullamento immediato delle sanzioni contro la Russia.

Secondo Ivanov, le sanzioni hanno certamente causato gravi danni, hanno provocato l'aumento dei prezzi. Ma ora la situazione non è più così grave come un anno fa.

Egli ha inoltre affermato che adesso i due terzi delle entrate di bilancio — non derivanti da petrolio e gas, ma dai singoli settori industriali come quello chimico — sono in crescita del 30-35% all'anno. Secondo Ivanov, questo è un enorme progresso.

«E tutto questo è in gran parte dovuto alle sanzioni», sottolineato Ivanov. Se l'Occidente revocasse le sanzioni, ha aggiunto, la Russia annullerebbe anche le sue misure restrittive. «Personalmente, vorrei che le sanzioni contro di noi durino ancora a lungo, invece di essere rapidamente rimosse. È la mia opinione personale», ha ammesso Ivanov.

Le relazioni tra la Russia e l'Occidente si sono deteriorate nella primavera del 2014 in seguito alla situazione in Ucraina. L'UE e gli USA hanno introdotto delle sanzioni contro la Russia, in un primo momento avevano come oggetto le persone fisiche e le imprese; successivamente sono state rivolte contro interi settori dell'economia russa. La Russia ha risposto al comportamento di tali paesi limitando le importazioni di prodotti alimentari da essi provenienti. L'embargo alimentare russo sarà in vigore fino al 5 agosto 2016.

 

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