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Cina e USA: un passo lontano dalla guerra cibernetica

© AFP 2021 / Greg BAKERBarack Obama e Xi Jinping
Barack Obama e Xi Jinping - Sputnik Italia
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Pechino e Washington sono soddisfatte del dialogo sulla lotta contro la criminalità nello spazio informatico, emerge dai risultato del 2° ciclo di consultazioni sino-americane nella capitale cinese.

Nella giornata di ieri la negoziatrice statunitense Suzanne Spaulding aveva preso atto dei progressi nello scambio di informazioni in relazione alle minacce informatiche. L'esperto sullo spionaggio competitivo Evgeny Yushchuk ritiene che gli accordi riflettano la volontà di Cina e Stati Uniti di eliminare i presupposti di una guerra cibernetica.

Come risultato dei colloqui ad alto livello di Washington e Pechino, le parti intensificheranno i contatti tramite una "hotline", verrò rafforzata la cooperazione per proteggere lo spazio informatico da potenziali minacce. E' stata instaurata la cooperazione per l'analisi dei casi di criminalità informatica e per lo scambio di informazioni per scoprire i crimini nello spazio web, è stato lanciato il meccanismo di consultazioni tra esperti per sviluppare normative in questo settore.
C'è un accordo per un nuovo incontro a Washington nella seconda metà dell'anno.

Le autorità degli Stati Uniti sono soddisfatte dei progressi in merito allo scambio di informazioni con la Cina sulle minacce informatiche, ha detto Suzanne Spaulding. Nutre grandi speranze per sancire l'impegno alla rinuncia dei furti di informazioni commerciali riservate e rileva l'importanza di contatti regolari con la Cina per l'attuazione dei risultati dei negoziati.

Le parti hanno considerevolmente abbassato i toni delle reciproche accuse sull'organizzazione di attacchi hacker subito dopo l'incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Barack Obama nel settembre dello scorso anno. I 2 leader hanno deciso di rinunciare a cercare di rubarsi a vicenda i segreti commerciali tramite hacker. Contemporaneamente a Washington è stato riavviato il meccanismo di consultazione multi-livello. Il primo tentativo si arenò nel 2014.

Il professore dell'Università Statale di Economia degli Urali ed esperto di spionaggio competitivo Evgeny Yushchuk ha giudicato gli sforzi di Cina e Stati Uniti per impedire la guerra cibernetica:

— Le guerra cibernetiche di oggi sono capaci di arrecare forse danni minori di un bombardamento nucleare, tuttavia molto significativi. E' molto costoso e molto pericoloso, perché ci sono infrastrutture il cui blackout è socialmente pericoloso ed ha conseguenze di lunga durata. In questa situazione, è necessario, come mostrato dall'esperienza del contenimento nucleare degli anni '70/80, escludere sempre 2 fattori. Premere il bottone per primo, quando l'azione della parte opposta viene male interpretata e soggetti terzi che possono interferire con gli interessi dei due Stati. Per questo scopo occorre una hotline per chiarire rapidamente la situazione e per evitare una rapida degenerazione. L'accordo sino-americano questo è soprattutto un'occasione per eliminare fattori casuali piuttosto che un reciproco gesto di buona volontà.

— Non ha senso tacere la raccolta reciproca di dati di intelligence, lo spionaggio industriale, è comprensibile. Inoltre la raccolta di informazioni è considerata assolutamente come una normale attività in quanto non esistono altri modi per ottenere informazioni sensibili."

Pertanto, dando inizio alle consultazioni in materia di lotta contro la criminalità informatica nel settembre 2015, Xi Jinping e Barack Obama hanno concordato in silenzio di limitare le azioni di spionaggio reciproche.

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