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Sanzioni, Cremlino risponde a Sarkozy: "non serve beneficenza"

© Sputnik . Alexey KudenkoDmitry Peskov, portavoce del presidente della Russia
Dmitry Peskov, portavoce del presidente della Russia - Sputnik Italia
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Fare beneficenza e annullare le sanzioni di risposta sullo sfondo di un'errata interpretazione degli accordi Minsk da parte dei partner occidentali non sarebbe saggio, ha dichiarato il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov.

Nella giornata di ieri l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy aveva invitato Mosca ad annullare per prima le sanzioni economiche di risposta contro i Paesi occidentali. Il più forte deve porgere la mano, aveva detto Sarkozy, "il più forte è la Russia e il presidente Putin".

Il presidente russo non ha avuto alcuna reazione a questa proposta, ha detto Peskov. Ha aggiunto che tali dichiarazioni arrivano nell'ambito di un'interpretazione sbagliata degli accordi di "Minsk-2".

"Questo equivoco deriva dal fatto che costantemente come un si ripete la frase che la Russia deve rispettare gli accordi Minsk," — ha osservato Peskov.

L'erroneità di tale ragionamento è facile da verificare leggendo il testo degli accordi, ha affermato Peskov, aggiungendo che "non è un documento molto lungo."

"Certo, sullo sfondo di queste affermazioni cimentarsi in opere di carità e annullare le contromisure, non mi sembra molto ragionevole", — ha sottolineato.

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