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Balcani, vertice ministri degli Esteri Ince su rilancio infrastrutture e migranti

© AP Photo / Giannis PapanikosMirganti a Idomeni
Mirganti a Idomeni - Sputnik Italia
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Si sono incontrati a Banja Luka, capoluogo della Repubblica Srpska, l’entità serba della Bosnia Erzegovina, i 18 rappresentanti dell'Iniziativa centro europea, che comprende paesi dell'Unione e in prospettiva di adesione. “L'accordo per le infrastrutture e per l'energia è strategico per il vicinato Ue”, ha detto il ministro Gentiloni all'incontro.

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Al via la riunione dei 18 ministri degli Esteri Ince a Banja Luka, capoluogo della Repubblica Srpska, una delle due entità facenti parte della repubblica della Bosnia Erzegovina. I lavori sono iniziati dopo un discorso introduttivo del capo degli Esteri bosniaco Igor Crnadak, il cui paese presiede dallo scorso primo gennaio l'Iniziativa centro europea (Ince): organizzazione nata nel 1989 a Budapest sotto il nome, allora, di Quadrangolare. L'organizzazione negli anni si è allargata mantenendo l'obiettivo di  rafforzare il dialogo politico tra i paesi centro ed est europei e quelli dell'area balcanica.

"Il settore delle infrastrutture e il settore energetico sono riconosciuti dall'Italia come importanti per lo sviluppo dei paesi della regione balcanica", ha spiegato il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, presente all'incontro. Secondo il capo della Farnesina, un ruolo fondamentale lo rivestono i partenariati "essenziali per contrastare il fenomeno del terrorismo".

I temi principali toccati in questa tornata di incontri, dopo l'ultima avvenuta lo scorso 19 maggio a Trieste a cui era presente anche la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, hanno riguardato le politiche di cooperazione per gestire l'emergenza migratoria, lo scambio di informazioni per il contrasto al terrorismo ma soprattutto il rilancio di iniziative per il futuro energetico e infrastrutturale dell'area balcanica in sinergia con l'Unione. Proprio sulla scia del meeting di Trieste, al cui tavolo presero parte anche rappresentanti cinesi, si è ripreso a parlare del progetto della "nuova via della seta". Un piano di investimenti che potrebbe rafforzare le infrastrutture logistiche per il trasporto di merci e servizi dalla Cina all'Europa, nonché  promuovere margini di sviluppo per la regione balcanica.

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