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I pentiti del Daesh: un’importante fonte d’informazione per l’Intelligence

© AP Photo / FileMilitanti del Daesh
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I seguaci disillusi del Daesh, reclutati in Occidente, si rivolgono sempre più ai loro governi per aiutarli a tornare a casa. L’esperto di sicurezza Alexey Filatov su Radio Sputnik ha espresso la sua opinione a riguardo.

Secondo il Wall Street Journal, i seguaci pentiti dell'organizzazione terroristica, reclutati in Occidente, si rivolgono sempre più spesso ai loro governi per aiutarli a tornare a casa. Già più di 150 persone provenienti da cinque paesi europei si sono rivolti ai diplomatici dei propri stati con una richiesta analoga.

Queste implorazioni di aiuto, scrive il WSJ, sono cominciate quando il Daesh ha iniziato a perdere terreno e Rakka e Falluja sono bersaglio di nuovi attacchi. Tuttavia, si teme che fra i disertori possano esserci veri criminali che possano compiere attentati terroristici.

L'ex tenente colonnello del FSB, vice presidente dell'Associazione internazionale antiterrorismo "Alpha", Alexey Filatov, non crede che i fuggitivi possano rappresentare una seria minaccia per i paesi d'origine.

"Uscire dal Daesh non è sempre possibile, alle persone tocca rimanere lì sotto minaccia di morte. Credo che solo ora con l'indebolimento del Daesh, comprese le sue funzioni di polizia, le persone hanno avuto la possibilità di tornare più o meno liberamente nella loro patria. Penso che il pericolo che queste persone compiano attacchi terroristici nella loro patria, sia praticamente inesistente. Se una persona ha il compito di commettere un attentato terroristico, allora egli ricorrerà a diversi espedienti (fingendosi rifugiato, cambiando passaporto, nome, cognome ed etnia) si recherà nel pese prescelto ed eseguirà l'attacco. Cosa che per altro è successa più di una volta. Ma se tale persona inoltra una richiesta ufficiale, senza nascondere di aver militato tra le fila del Daesh, allora è chiaro che non c'è alcun desiderio di commettere un attacco terroristico", ha affermato Filatov.

Inoltre, secondo lui, i sostenitori pentiti delle organizzazioni terroristiche sono una importante fonte di informazioni per i servizi di sicurezza.

"Per i servizi di sicurezza è un materiale interessante. In primo luogo, come queste persone ci sono arrivate, da cosa sono stati influenzati, in che modo sono stati reclutati. Si tratta di materiale molto importante. Inoltre, essi possono raccontare cosa è successo li, quali sono le tipologie di lavoro e di formazione", ha spiegato Filatov.

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