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Le prime pagine italiane del 3 giugno

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Le tensioni diplomatiche tra Germania e Turchia dopo la risoluzione approvata dal Bundestag sul genocidio armeno è tra le notizie di primo piano sui quotidiani oggi in edicola, dove trovano spazio gli annunci di Draghi e le ultime scaramucce prima delle elezioni amministrative in Italia.

"Fu genocidio. Crisi sugli armeni Berlino-Ankara" è il titolo di apertura del Corriere della Sera, che riferisce della protesta turca per la risoluzione approvata dal parlamento tedesco nella giornata di ieri: "Erdogan ritira l'ambasciatore. Merkel: noi amici". A centro pagina le alluvioni che hanno colpito Parigi in queste ultime ore: "Louvre, le opere al riparo dalla piena".

La sfida di Berlino: "Genocidio armeno, Turchia colpevole" è anche l'apertura de la Repubblica, che replica la prima del Corsera con la foto della capitale francese sommersa d'acqua: "La Senna minaccia Parigi, il Louvre sposta le opere".

Candele e fotografie in memoria degli armeni uccisi nei massacri nel 1915 - Sputnik Italia
Il Bundestag riconosce i crimini del 1915 come genocidio contro gli armeni
Per La Stampa lo scontro Germania-Turchia si intreccia con gli annunci di ieri del governatore Bce Mario Draghi: "Ue, prime luci di ripresa, ma p crisi diplomatica tra Merkel ed Erdogan. A centro pagina la prova del voto amministrativo italiano: "Grillo e Salvini si giocano tutto".

Rush finale prima del silenzio elettorale anche su l'Unità, che a proposito di elezioni amministrative titola "Fino all'ultimo voto".

Su Libero "il risveglio elettorale" di Silvio Berlusconi, con il titolo "Occhio che risorgo" a sintetizzare il pensiero espresso ieri dall'ex cavaliere a proposito di elezioni amministrative.

Sul cattolico Avvenire il censimento mondiale con 1.746 focolai di conflitto: "Ambiente di guerra".

Su il fatto Quotidiano infine, l'inchiesta sui concorsi universitari pilotati si intreccia con il referendum costituzionale, "Nell'inchiesta altri 13 prof del Sì: anche Amato faceva pressioni". 

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