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Pentito Daesh: Padre dall’Oglio è ancora vivo

© AP Photo / Militant website via AP, FileColonna di combattenti del Daesh
Colonna di combattenti del Daesh - Sputnik Italia
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L'uomo che con le sue rivelazioni avrebbe permesso di sventare due attentati in Germania, ha parlato di un video che dimostrerebbe come il missionario italiano sia ancora in vita.

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Papa Francesco: Liberate padre Dall'Oglio
Saleh A., l'uomo fermato dalla polizia francese lo scorso 1 febbraio che con le sue confessioni avrebbe permesso di sventare due attentati in Germania, ha parlato del missionario italiano, monsignor Paolo dall'Oglio, rapito in Siria e di cui non si hanno notizie da quasi tre anni, sostenendo che sia ancora vivo. A dimostrarlo, secondo quanto riferito dal quotidiano francese Le Monde citando fonti vicine agli investigatori, ci sarebbe un video, che lo stesso Saleh era intenzionato a vendere per 10mila euro con un contatto in Vaticano che avrebbe chiamato "Carlos".

Una vicenda che, pur assumendo i connotati di una spy story, sarebbe tenuta in considerazione dagli ambienti investigativi francesi, che hanno avuto nelle ultime ore la conferma dell'autenticità delle rivelazioni di Saleh.

E' infatti anche grazie alle sue ricostruzioni che nella giornata di ieri la Procura di Dusseldorf ha potuto comunicare l'arresto di tre cittadini siriani, accusati di essere in procinto di attaccare la città di Dusseldorf. Le autorità tedesche hanno riferito i particolari del piano, che sarebbe stato imminente: a due kamikaze nel centro della città si sarebbero aggiunti gli altri membri del commando che, con l'uso di esplosivi e armi da fuoco avrebbero dovuto mietere il maggior numero di vittime possibile. Un attacco in stile Parigi e Bruxelles, organizzato da una cellula formata da una ventina di elementi, specularmente a quanto accaduto a novembre in Francia ed a marzo in Belgio. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Dusseldorf, Saleh ed uno degli arrestati ieri, si sono recati in Siria nel 2014 e lì avrebbero ricevuto istruzioni su come agire una volta tornati in Europa. Successivamente, passando per la Turchia e poi Grecia, sono rientrati in Germania nel luglio del 2015. 

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