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Mosca: importante riprendere lavoro delegazione russa nel PACE il più presto possibile

© Foto : PACE official websiteSede dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE)
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Mosca ritiene importante superare il più presto possibile la situazione di stallo in cui la delegazione russa non prende parte alle sedute dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa a seguito della decisione "distruttiva" del PACE di privare la Russia di varie funzioni, ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Alexey Meshkov.

In Russia sono convinti che il Consiglio d'Europa possa svolgere un "ruolo costruttivo nella risoluzione del conflitto interno ucraino", in particolare nei termini del monitoraggio e del rispetto dei diritti umani.

"Ci basiamo sulla necessità di continuare a lavorare con l'obiettivo di accettare le importanti per noi convenzioni e protocolli del Consiglio d'Europa. Siamo pronti a lavorare in modo costruttivo e rafforzare lo stato di diritto nel continente europeo sulla base dei meccanismi unici della convenzione di questa organizzazione,"- ha detto il diplomatico russo intervenendo al convegno "I processi di integrazione in Europa e in Eurasia: il ruolo delle convenzioni del Consiglio d'Europa".

Il vice ministro ha ricordato la sospensione di diverse funzioni alla delegazione russa all'interno del PACE a seguito degli eventi in Ucraina, in base a cui i parlamentari russi sono stati costretti a limitare temporaneamente i contatti ufficiali con l'Assemblea.

"Per noi è palese la natura distruttiva di questa decisione. E' importante il più presto possibile superare questa situazione nell'interesse dell'Assemblea stessa e del Consiglio d'Europa nell'ambito delle discussioni sul futuro della sicurezza europea,"- ha sottolineato Meshkov.

Tra il 2014 e 2015 il PACE ha adottato una serie di risoluzioni in base acui per la posizione di Mosca sulla Crimea la delegazione russa viene privata del diritto di voto, del diritto di partecipare ai lavori degli organi statutari e del diritto di prendere parte al monitoraggio delle missioni dell'Assemblea. In risposta, la delegazione russa ha lasciato l'organo prima della fine del 2015. Mosca ha fatto sapere che la delegazione non sarebbe ritornata fino a quando tutte le sue prerogative non sarebbero state ristabilite.

All'inizio del 2016 la parte russa ha deciso di non inviare i documenti necessari per confermare le sue funzioni.

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