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PKK rivendica uccisione 48 soldati in 2 giorni in Turchia sud-orientale

© AFP 2021 / ILYAS AKENGIN Militanti del partito curda PKK
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Quasi 50 soldati turchi sono rimasti uccisi negli ultimi 2 giorni a seguito di intensi combattimenti nella parte orientale della Turchia, si legge in un comunicato dell'ala militare del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK).

"Nei combattimenti nel distretto di Cukurca, nei pressi della città di Yuksekova della provincia di Hakkari, in Turchia orientale, 48 soldati turchi sono stati uccisi", — si legge in un comunicato di HPG ("Hezen Parastina Gel"), l'ala militare del PKK. Secondo i guerriglieri, 15 corpi di uomini delle forze di sicurezza di Ankara sono custoditi dagli insorti. I curdi si sono inoltre appropriati di un gran numero di armi appartenenti ai militari uccisi. I combattenti del PKK hanno perso 2 uomini.

In particolare 2 soldati turchi sono rimasti uccisi dopo l'abbattimento di un elicottero d'assalto "Kobra", rivendicato precedentemente dai ribelli del PKK. In alcuni siti web vicini ai curdi è apparso un video in cui si vede un miliziano mentre spara con un lanciarazzi portatile contro l'elicottero "Kobra" delle forze turche. Il missile ha centrato il velivolo tra le grida di plauso dei ribelli.

Venerdì scorso lo stato maggiore turco aveva riferito che un elicottero "Kobra", coinvolto nell'operazione anti-terrorismo nella provincia di Hakkari era precipitato per un guasto tecnico. Entrambi i piloti erano rimasti uccisi. Si segnalava l'apertura di indagini, inoltre lo Stato Maggiore turco aveva comunicato la morte di 6 soldati durante gli scontro con i ribelli curdi.

In Turchia dopo la ripresa del conflitto con i curdi, dal luglio dello scorso anno hanno perso la vita 450 uomini delle forze di sicurezza di Ankara durante gli scontri armati con i ribelli del PKK.

Il presidente turco Tayyip Erdogan ha segnalato l'uccisione di oltre 5mila ribelli curdi in questo periodo. Allo stesso tempo i rappresentanti del Partito Democratico del Popolo, movimento di sinistra turco filo-curdo, denuncia la morte di migliaia di civili nell'operazione anti-terrorismo di Ankara.

La provincia turca di Hakkari confina con il Kurdistan iracheno: è montuosa e tra le alture si nascondono i combattenti del PKK. Spesso scendono a valle nelle città turche per attaccare i militari e poliziotti. A sua volta la Turchia conduce raid aerei contro le basi del PKK. Solo venerdì scorso gli aerei turchi hanno compiuto 98 attacchi nella zona. Nei raid partecipano i caccia F-16 e i cacciabombardieri F-4.

 

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