Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Diga di Mosul, ministro Pinotti: a fine mese inizia dispiegamento

© flickr.com / Alessio JaconaRoberta Pinotti, il ministro della Difesa dell'Italia
Roberta Pinotti, il ministro della Difesa dell'Italia - Sputnik Italia
Seguici su
Il capo della Difesa italiano annuncia il prossimo arrivo di 500 militari a protezione dell’infrastruttura. “Sconfiggere il terrorismo deve essere un obiettivo prioritario della comunità internazionale”, ha affermato durante la visita al contingente nazionale impegnato in Iraq all’interno della coalizione contro il Daesh.

Si è rivolta alla grande "competenza, professionalità e umanità" dei militari italiani a sostegno della missione "Prima Parthica", nata per contrastare la minaccia dello Stato Islamico nel territorio iracheno. Così il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, durante la visita di oggi al contingente italiano a Mosul, annunciando il prossimo dispiegamento di 500 unità che andranno ad assicurare la sicurezza dell'opera di ristrutturazione della diga, esposta al fuoco terrorista del Daesh.

"Quello in Iraq è l'impegno più importante che l'Italia ha nel mondo", ha spiegato il ministro parlando alle truppe impegnate nel sostenere e formare le forze di sicurezza dei partner regionali nelle località di Erbil (Kurdistan) e di Baghdad (Iraq).

Esercito regolate iracheno a Mosul - Sputnik Italia
Iraq, esercito regolare rallenta la sua marcia verso Mosul
L'Italia è seconda agli Stati Uniti per contingente più numeroso in Iraq. A oggi sono 800 le unità impegnate sul territorio ma sono destinate ad aumentare — come confermato oggi da Pinotti nella visita a Mosul accompagnata dal generale Claudio Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa — quando si concretizzerà l'arrivo delle forze destinate alla difesa del cantiere intorno alla diga di Mosul

Nelle scorse ore il ministro ha anche incontrato ad Erbil Nechirvan Barzani, capo del governo della regione autonoma del Kurdistan iracheno, con cui si è congratulato per le vittorie contro i jihadisti riportate dalle forze peshmerga. Sulla liberazione di Mosul, roccaforte locale dello Stato islamico, Barzani ha ricordato l'importanza di una strategia per un accordo tra tutte le forze regionali e internazionali in campo, soprattutto per il dopo liberazione quando si tratterà di amministrare la città.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала