Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Sulla ridistribuzione dei migranti la UE è passata alla linea dura

© AP Photo / Panu PohjolaProfughi in Europa (foto d'archivio)
Profughi in Europa (foto d'archivio) - Sputnik Italia
Seguici su
La Commissione Europea ha proposto di introdurre multe per ogni rifugiato non accettato all'interno del programma di quote obbligatorie della UE. Su Radio Sputnik l'analista russo Konstantin Voronov ha definito la misura forzata, ma necessaria per l'attuazione delle politiche migratorie di Bruxelles.

La Commissione Europea ha proposto a danno dei Paesi membri dell'UE che si rifiutano di accogliere i profughi attraverso le quote di pagare una multa di 250mila euro per ciascun migrante non ospitato allo Stato che se ne fa carico, si legge in un comunicato della Commissione Europea.

"Un Paese membro potrà temporaneamente non prendere parte al programma di ridistribuzione dei profughi. In questo caso dovrà sborsare un contributo di solidarietà di 250mila euro per ogni richiedente asilo, per cui si sarebbe dovuto prendere la responsabilità per il meccanismo di distribuzione equa, a beneficio dei Paesi membri che si faranno carico al suo posto del migrante", — ha riferito la Commissione Europea.

Il professore di Scienze Storiche e direttore del Dipartimento per gli Studi delle politiche europee dell'Università di Mosca Konstantin Voronov ha definito la misura forzata, ma necessaria.

"La misura è spiacevole, forzata, ma è necessaria per l'attuazione della politica migratoria della UE. Ovviamente si tratta di una misura finanziaria coercitiva per il rispetto degli impegni presi. Dopo tutto, come sappiamo, l'interesse proprio viene prima degli altri. Molti Paesi tentennano e si rifiutano di realizzare le decisioni comuni", — ha detto Konstantin Voronov su Radio Sputnik.

A suo parere i Paese membri dell'UE dovranno adeguarsi alle decisioni comuni.

"Per esempio abbiamo visto durante la crisi del debito greco scricchiolare la solidarietà degli Stati membri dell'Unione Europea. Ora l'Unione Europea sta attraversando una crisi migratoria. In un modo o nell'altro serve mantenere una linea comune," — ha rilevato l'esperto.

Tuttavia ritiene che questa non sia l'ultima risorsa per mezzo della quale gli europei cercheranno di risolvere il problema dell'afflusso di profughi.

"Quando guardo la casualità delle misure, è chiaro che sono molto emotive, non elaborate nel lungo termine. Dovremo attenderci ancora molti colpi di scena e svolte per lo sviluppo di politiche efficaci per i nostri vicini europei per arginare questo fenomeno complesso", — ha concluso Konstantin Voronov.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала