USA: CIA contro la desecretazione del dossier sull’11 settembre

© AP Photo / J. Scott ApplewhiteIl capo di CIA John Brennan
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Il capo della CIA, John Brennan, ha criticato l'eventuale desecretazione di 28 pagine del dossier del Congresso sugli attentati dell’11 settembre 2001, che potrebbe contenere informazioni sui legami tra terroristi e l'Arabia Saudita.

I maggiori funzionari degli Stati Uniti si incontreranno con il direttore della National Intelligence, James R. Clapper, il 17 maggio per discutere la questione: proprio durante questo incontro verrà presa la decisione definitiva sulla desecretazione.

Come dichiarato dal capo della intelligence estera degli Stati Uniti al canale televisivo NBC, i dati contenuti nelle informazioni secretate, sono «imprecisi e non verificati». Secondo lui, la relazione del 2002 è un «esame preliminare» e le questioni in essa sollevate sono state esaminati meticolosamente.

Brennan ha ricordato che la commissione d'inchiesta sugli attentati è giunta alla conclusione che non ci sono prove che Riyad, o suoi singoli rappresentanti, abbiano fornito sostegno finanziario al gruppo terroristico Al-Qaeda.

Il direttore della CIA teme che alcune persone possano utilizzare citazioni del rapporto desecretato per minare «i solidi rapporti tra gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita, che si differenziano solo negli approcci per la risoluzione di alcuni problemi regionali».

L'11 settembre 2001 l'organizzazione terroristica Al Qaeda ha sequestrato diversi aerei passeggeri e li ha fatti schiantare sul World Trade Center di New York e sul Pentagono a Washingtom. Le vittime degli attacchi ammontano 3000 persone.

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