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Nel mondo cresce l'interesse per fonti straniere di notizie, anche dalla Russia

© Sputnik . Konstantin ChalabovIl ruolo di Sputnik e RT è quello di creare un dibattito all’interno dei Paesi occidentali, riguardo le vicende internazionali.
Il ruolo di Sputnik e RT è quello di creare un dibattito all’interno dei Paesi occidentali, riguardo le vicende internazionali. - Sputnik Italia
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Negli ultimi dieci anni è nettamente aumentata la richiesta di fonti alternative di informazione nel mondo, anche dalla Russia, Medio Oriente e Asia: emerge da uno studio di “PricewaterhouseCoopers UK” sulle tendenze della ricerca di contenuti di notizie.

"La percezione delle notizie è cambiata notevolmente negli ultimi dieci anni, in particolare si riscontra nelle notizie internazionali. Dieci anni fa il costo della diffusione delle informazioni era di per sè una barriera, limitante la cerchia delle fonti di notizie ai già ben consolidati media occidentali, come la BBC, la CNN e il "Financial Times". Tuttavia negli ultimi dieci anni, grazie allo sviluppo della tecnologia, i costi ridotti hanno semplificato la diffusione delle informazioni, mentre il maggiore interesse per gli eventi internazionali e la flessibilità hanno stimolato la domanda", — si rileva nella relazione preparata su richiesta di "Russia Today" (RT).

Nella loro ricerca gli esperti di "PricewaterhouseCoopers" si sono basati sull'analisi dei dati di sondaggi condotti tra gli abitanti di dieci Paesi: USA, UK, Francia, Germania, Spagna, Russia, Argentina, Messico, Egitto ed India. Gli autori del rapporto hanno rinforzato le loro deduzioni con le opinioni dei top manager dei cinque principali gruppi editoriali internazionali: CNN, "Guardian Media Group", "BBC Global News", "Vice Media" e "teleSUR.

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L'86% degli intervistati ha confermato il suo interesse per le notizie nazionali, il 74% per quelle internazionali e l'82% per le notizie locali. Tuttavia un decennio fa alle stesse domande le risposte degli intervistati mostravano percentuali molto più basse: 69%, 56% e 69% rispettivamente.

La crescita di interesse per le notizie, secondo lo studio, è dovuta all'aumento del pubblico dei media tradizionali internazionali e all'ingresso proficuo nel mercato dell'informazione dei nuovi media.

"Sebbene la necessità di punti di vista alternativi potesse teoricamente essere soddisfatta dai numerosi media presenti in ciascun Paese, i nostri dati suggeriscono che… le persone naturalmente cercano altre informazioni e altre opinioni al di fuori del proprio Paese," — si afferma nel rapporto. In dieci anni è aumentato il bisogno di punti di vista alternativi sugli eventi che si verificano nel mondo, ha osservato il 79% degli intervistati.

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"Nonostante le principali fonti di informazione rimangano i fornitori di notizie di lunga data provenienti dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, i tassi di crescita più alti della richiesta di notizie si evidenziano nei media di Medio Oriente, Asia e Russia", — ha commentato le conclusioni degli esperti Sam Tomlinson, partner del ramo britannico di "PricewaterhouseCoopers". Secondo il rapporto, in dieci anni la crescita della domanda dalle fonti mediorientali di informazione è cresciuta al tasso record del 305%, per i media asiatici del 258%, mentre per i media russi del 225%.

Tra le principali fonti russe di informazione gli intervistati hanno indicato "Russia Today", le agenzie di stampa "RIA Novosti" e "Sputnik", il gruppo mediatico RBC ed i quotidiani "Izvestia" e "Kommersant".

Tra le principali fonti internazionali di informazione in particolare sono finite le statunitensi CNN, "Fox News", "New York Times" e "Wall Street Journal", le britanniche "BBC News", "Sky News", "Guardian", "Financial Times" e "Times", le asiatiche CCTV, "Times of India" e "Xinhua", le mediorientali "Al Jazeera" e "Al Arabiya", le tedesche "Deutsche Welle", "Welt" e "Spiegel", le francesi "Euronews", "Francia 24", "Monde", "Figaro" e "France-Presse" e le sudamericane "TV Globo", "TeleSUR" e "Nación".

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La televisione rimane il leader tra i mezzi per diffondere notizie, sia per quelli che si rivolgono regolarmente a fonti estere di informazione (44% contro il 41% di chi preferisce i siti web), sia per chi non usa le fonti estere di informazioni (55% contro 28%).

"Anche se sembra che entro dieci anni i siti web supereranno la televisione come mezzo preferito per ricevere le notizie dall'estero, non significa che il pubblico di canali tv stranieri informativi non crescerà, anche se più lentamente. "Al Jazeera" e "Russia Today" negli ultimi dieci anni hanno aumentato proficuamente il proprio pubblico televisivo internazionale, così come altri nuovi canali", — si rileva nel rapporto.

"Sempre di meno la gente ripone fiducia nelle fonti tradizionali di informazione, sono sempre più alla ricerca di un'alternativa. Il nostro canale, RT, è proprio questa alternativa," — ha commentato i risultati dello studio il redattore capo di RT Margarita Simonyan.

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