Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Qual è il vero ruolo dell’Ucraina per l’Occidente?

© Sputnik . Mikhail Markiv / Vai alla galleria fotograficaBandiere dell'Ucraina e della NATO
Bandiere dell'Ucraina e della NATO - Sputnik Italia
Seguici su
Bruxelles propone l’abolizione dei visti ai cittadini ucraini che si recano in Europa, inoltre l’Unione europea e il FMI sono pronti a concedere nuove tranche di aiuti a Kiev, a patto che il governo effettui le riforme. Qual è il vero ruolo dell’Ucraina per l’Occidente?

A partire dal fatidico euro maidan, appoggiato dall'Occidente, l'Ucraina si è ritrovata sospesa fra due blocchi politici ed economici contrapposti. Il Paese è in bancarotta, al suo interno è in corso una guerra civile e la questione dei diritti, così tanto amata dall'Europa, è a dir poco complessa. Nel frattempo però Kiev e i colleghi di Bruxelles mandano avanti le trattative per l'adesione del Paese all'Ue.

© Foto : fornita da Daniele ScaleaDaniele Scalea
Daniele Scalea - Sputnik Italia
Daniele Scalea
L'Ucraina è a pezzi, ma in realtà, in mano alla NATO diventa cruciale per avvicinarsi ancora di più ai confini con la Russia. L'Ucraina, costretta ad un bivio fra Russia e Occidente, finisce per essere una pedina su uno scacchiere, dove sono in ballo tutt'altro che i suoi interessi. Per una riflessione in merito Sputnik Italia ha raggiunto Daniele Scalea, direttore generale dell'IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie).

— L'Unione europea, come anche il FMI, stanzia diverse tranche di aiuti a Kiev. Inoltre la Commissione europea ha proposto l'abolizione dei visti per i cittadini ucraini. L'Ucraina, uno Stato fallito, a che cosa serve all'Unione europea?

— L'Ucraina post maidan, prima ancora di uno Stato fallito, è uno Stato finalizzato all'integrazione con l'Europa. L'Ucraina di oggi è nata sulla contestazione di un presidente che ritenevano non facesse abbastanza per l'integrazione europea. È difficile immaginare che questo governo possa sopravvivere se non perseguisse questo obiettivo. Ora Kiev ha fatto dei passi importanti, tra cui una sostanziale separazione dalle regioni con più russi all'interno del suo territorio.

Bandiere di Ucraina e UE - Sputnik Italia
L’UE è pronta a concedere all’Ucraina la seconda tranche di aiuti
È più facile dire a che cosa serve alla NATO l'Ucraina. È evidente che la NATO, pur se non condivisa da tutti i membri, ha una posizione di confronto con la Russia. Dai tempi della caduta del muro di Berlino si cerca di spostare la sua frontiera più vicino possibile ai confini con la Russia. Ci sono dei momenti in cui i rapporti migliorano, altri, come quello attuale, in cui peggiorano. L'integrità dell'Ucraina significa raggiungere la frontiera desiderata anche a sud, come si è raggiunta a nord con gli Stati Baltici.

 Per l'Unione europea la situazione è più complessa, perché ci sono vari interessi. C'è l'interesse dei Paesi orientali che coincide con quello della NATO, cioè l'obiettivo strategico di confronto verso la Russia, quindi il rafforzamento del dispositivo lungo il confine orientale. Per gli altri Paesi c'è un obiettivo economico, per la Germania l'inglobamento nella sua sfera dell'Ucraina vuole dire sostituirsi alla Russia. È una cosa che la Germania sta facendo ovunque in Europa e può farlo anche in Ucraina.

— Com'è possibile che l'Unione europea abbia un approccio simile con l'Ucraina, Paese non membro dell'unione, e allo stesso tempo richieda alla Grecia ulteriori misure di austerità? Come spiegare questi comportamenti opposti?

Pensionati - Sputnik Italia
Grecia contro Fmi: Stop a taglio pensioni

— Innanzitutto con la Grecia l'obiettivo è garantire la sua solidità rispetto ai creditori esterni. Quindi non c'è la volontà di avere una Grecia ricca e prospera. L'obiettivo è che la Grecia sia in grado di pagare i suoi debiti e garantire quindi che non ci sia un effetto domino all'interno dell'Europa a livello finanziario. Con l'Ucraina è il contrario, il Paese, soprattutto dopo l'euro maidan, non è in grado di sostenersi economicamente da solo. L'obiettivo in questo caso è evitare il collasso economico per ragioni strategiche. Un'Ucraina che collassa economicamente passa definitivamente a una divisione più ampia rispetto a quella attuale. Se ci fosse un collasso totale, altre regioni orientali non rimarrebbero unite. Queste politiche in oltre hanno lo scopo di evitare massicci flussi migratori in una fase quando l'Europa ha già abbastanza difficoltà a gestire i flussi attuali.

Senza gli aiuti all'Ucraina vedremmo un collasso totale e pochissime persone rimarrebbero nel Paese, perché inoltre l'Ucraina ora si trova in un limbo fra due sfere economiche e politiche. Senza il sostegno almeno di una delle due avrebbe grosse difficoltà a sopravvivere anche come società.

— L'errore principale forse è stato mettere l'Ucraina di fronte alla scelta fra la Russia e l'Occidente?

— Sì, l'Ucraina si è mantenuta unita e abbastanza stabile per 25 anni grazie ad un doppio equilibrio: quello internazionale fra il "blocco" della Nato e della Russia e un equilibrio interno. Questo doppio equilibrio garantiva ampie autonomie anche culturali alla parte orientale che si identifica maggiormente nella cultura russa.

Pavlo Klimkin, ministro degli Esteri dell'Ucraina - Sputnik Italia
Kiev esclude ripresa dei rapporti con la Russia

Questo errore è stato fatto due anni fa, si è appoggiato un corso radicale, passato per azioni di forza. Al di là della retorica sulla rivoluzione, sappiamo benissimo che si è trattato della deposizione di un presidente eletto, sostituito da un governo radicaleggiante nei confronti delle minoranze, tema che dovrebbe essere in teoria caro all'Unione europea. C'è stato un appoggio esplicito per quanto riguarda la deposizione del presidente da parte di molti Paesi europei. Ora è difficile tornare indietro, l'Ucraina non può ritornare ad una situazione di equilibrio. All'interno ha meno equilibrio, c'è una parte che guarda più alla Russia che all'Occidente. Ha una voce elettorale inferiore.

Si è favorito l'emergere di sentimenti più radicali. Ammesso che gli occidentali siano in grado di ammettere l'errore di aver fatto collassare l'Ucraina per mettere in difficoltà la Russia,  che cosa si può fare adesso? Si creerebbe la necessità di un processo molto difficoltoso, si dovrebbe risanare quello che è il contrasto interno e riunificare quello che rimane dell'Ucraina, evidentemente senza Crimea. Si dovrebbe tornare alla situazione precedente, che era già un equilibrio instabile. L'errore sta in quello che è avvenuto due anni fa, una volta che è stata presa quella strada, ora diventa molto difficile tornare indietro.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала