Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Libia, Kobler lascia Tobruk a mani vuote

© flickr.comMartin Kobler, rappresentante del Segretario Generale dell'ONU per la Libia
Martin Kobler, rappresentante del Segretario Generale dell'ONU per la Libia - Sputnik Italia
Seguici su
L’inviato dell’Onu, prima della partenza, ha incontrato il presidente del Parlamento, Aguila Saleh, dopo il mancato voto di fiducia sul governo di unità nazionale. Un nuovo rinvio, che pesa al tecnocrate, in quanto si allungano i tempi per chiedere la fine dell'embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite.

La bandiera della Libia - Sputnik Italia
Il futuro della Libia rimane incerto, si vota di nuovo per la fiducia al premier Sarraj
L'inviato speciale dell'Onu per la Libia, Martin Kobler, ha lasciato Tobruk. Non è servita la sua presenza per portare a compimento l'obiettivo: il voto di fiducia dell'assemblea cittadina sul governo di unità nazionale. Una ratifica che avrebbe dato piena legittimità al premier incaricato Fayez al Sarraj.

Prima di partire Kobler si è trattenuto a lungo con il presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh.

"Il terrorismo non deve essere parte della cultura democratica della Libia", ha scritto su Twitter il diplomatico, appena terminato l'incontro con il politico locale. Kobler ha avuto il tempo di fare l'ennesimo appello ai deputati libici per "restare uniti al servizio del Paese".

Poi l'incontro con una delegazione di docenti universitari dell'area per confrontarsi sul ruolo che la società civile potrebbe avere nella risoluzione della crisi libica.

Si è risolto in un ennesimo nulla di fatto, quindi, la strategia del "tecnocrate" che ha guidato negli ultimi giorni il Consiglio di presidenza libico insediatosi a Tripoli. Non sono servite neanche sette votazioni per dare il via libera al governo di unità nazionale. A ostacolare il passaggio parlamentare, l'ostruzionismo di alcuni deputati fedeli al governo di Bengasi e al generale Haftar, che sta combattendo i miliziani del Daesh nell'est del Paese. Le speranze, riposte dall'inviato Kobler, di chiedere la fine dell'embargo sulle armi imposto dall'Onu e di iniziare ad aprire un piano per un ipotetico intervento militare sotto l'egida dell'Occidente sembrano così allontanarsi.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала