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“In fase aperta la guerra ibrida degli USA contro la Russia”

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La concorrenza tra i Paesi si muove in diverse direzioni, allo stesso tempo, negli ultimi anni, la "guerra ibrida" si è spostata qualitativamente in una nuova fase di confronto aperto, è convinto il direttore del Comitato Investigativo.

Negli ultimi dieci anni la Russia e molti altri Paesi vivono nel contesto della cosiddetta "guerra ibrida", scatenata dagli Stati Uniti e dai suoi alleati, afferma sicuro il direttore del Comitato Investigativo della Federazione Russa Alexander Bastrykin.

"Questa guerra si combatte in diversi piani: politico, economico, informativo e legale. Inoltre negli ultimi anni si è spostata qualitativamente in una nuova fase di confronto aperto," — scrive Bastrykin nel suo articolo per la rivista "Kommersant-Vlast".

Inoltre il direttore del Comitato Investigativo ha accusato l'Occidente di far pressione sulla Russia tramite "guerre valutarie".

Secondo Bastrykin, "manipolando la massa monetaria di dollari, gli USA fanno crollare le valute dei Paesi in via di sviluppo." Secondo Bastrykin, per contrastare questi tentativi occorre "rafforzare il controllo sulla circolazione transfrontaliera dei capitali."

Alexander Bastrykin ha attirato l'attenzione sulla crescita della spesa degli Stati Uniti per lo sviluppo dei programmi per la democrazia nei Paesi confinanti con la Russia.

Il funzionario russo è sicuro che si tratta di un'arma "informativo-ideologica" da utilizzare in futuro per fomentare il sentimento antirusso.

I rapporti tra la Russia e l'Occidente si sono deteriorati per la situazione in Ucraina. Alla fine di luglio 2014 l'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno introdotto le cosiddette sanzioni settoriali contro interi settori dell'economia russa dopo aver imposto inizialmente le misure restrittive contro determinate persone fisiche ed imprese. In risposta Mosca ha limitato le importazioni agroalimentari dei Paesi che hanno introdotto le sanzioni.

Nel giugno 2015, a seguito delle azioni analoghe dei Paesi occidentali, l'embargo agroalimentare russo è stato prorogato di un anno fino al 5 agosto 2016.

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