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Consiglio affari esteri Ue contro i trafficanti di uomini in acque territoriali libiche

© AFP 2021 / MAHMUD TURKIAMigranti su una delle tante carrette del mare in navigazione nel mare tra la Libia e l'Italia.
Migranti su una delle tante carrette del mare in navigazione nel mare tra la Libia e l'Italia. - Sputnik Italia
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Vertice dei ministri degli Esteri dell’Unione insieme all’Alto rappresentante Ferderica Mogherini in Lussemburgo. Al tavolo delle trattative anche la possibilità di ampliare il programma "Sophia" per controllare i flussi migratori all’interno dei confini marini della Libia.

Siria, Iraq ma anche immigrazione. Questi i temi su cui ruoterà la due giorni di incontri e discussioni del Consiglio degli Affari esteri dell'Unione Eruopea in Lussemburgo. Oltre all'attualità che porta direttamente allo stabilire una strategia condivisa nei scenari politici mediorientali più delicati — come Siria e Iraq — i ministri dell'aera Ue, coordinati dall'Alto rappresentante Mogherini, siedono al tavolo istituzionale anche per parlare della possibilità di estendere la missione Sophia fino alle acque territoriali della Libia.

L'operazione Sophia potrebbe passare dalla fase 2A alla 2B: ovvero azioni di contrasto ai trafficanti di essere umani con abbordaggio del gommone e sequestro del mezzo anche in territorio libico, ma solo qualora le autorità nazionali lo richiedano. A questo punto diventa di fondamentale importanza, nella strategia di Bruxelles, che il governo di unità nazionale, riconosciuto dall'Onu, entri in funzione il prima possibile per controllare la gran parte del territorio e delle coste libiche.

Il piano era già stato annunciato dalla stessa Mogherini, durante la sua visita a Lampedusa dello scorso venerdì, in cui il ministro degli Esteri Ue aveva parlato solo di passaggi informali. Quindi le eventuali decisioni prese nel corso del meeting di Lussemburgo, a riguardo dell'operazione, non dovrebbero essere ufficiali ma costituiranno una base informale per ampliare la missione (Sophia) — che prende il nome dalla bambina nata su una nave militare tedesca a largo delle coste della Libia lo scorso agosto — quando il governo libico si sarà finalmente insediato.

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