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“L'oscuramento di Sputnik in Turchia è un attacco alla libertà d'informazione”

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Questo tipo di misure repressive è ammissibile solo contro quelle risorse informative che vengono sfruttate per perpetrare crimini, sottolinea il presidente del Consiglio sui Diritti Umani del Cremlino Mikhail Fedotov.

In Turchia il blocco dell'accesso al sito dell'agenzia di stampa russa Sputnik è un attacco alla libertà di informazione, garantita da accordi internazionali, ritiene il presidente del Consiglio sui Diritti Umani del Cremlino Mikhail Fedotov.

Il sito web di Sputnik in Turchia è stato bloccato giovedì notte. Secondo il redattore capo della versione in lingua turca di Sputnik Tural Kerimov, oggi l'authority delle telecomunicazioni della Turchia (TIB) ha confermato la chiusura del sito web, senza tuttavia dare spiegazioni. Ha fatto sapere che la redazione dell'agenzia sta preparando una richiesta formale per ottenere dalle autorità turche informazioni più dettagliate. L'authority turca ha fatto sapere a RIA Novosti che il blocco al sito di Sputnik è temporaneo, la decisione finale verrà presa dal un tribunale.

"Il solo fatto del blocco di una risorsa Internet, naturalmente, costituisce una restrizione della libertà di informazione, succede dappertutto. Questo tipo di misure repressive è ammissibile solo contro quelle risorse informative che vengono sfruttate per perpetrare crimini. In questo caso non ammetto l'idea che Sputnik abbia usato qualcosa per far commettere crimini contro qualcun altro," — ha detto Fedotov a RIA Novosti.

"Se si parte da questo presupposto, si deve riconoscere che l'oscuramento del sito russo di notizie non è altro che una violazione della libertà di informazione garantita dagli accordi internazionali", — ha aggiunto il politico.

Il blocco di Sputnik non è il primo atto ostile contro i media in Turchia nell'ultimo periodo.

Il 4 marzo le autorità turche hanno commissariato la sede di "Feza Media Group" e la redazione del giornale "Zaman", in quanto voce dell'opposizione e non allineata al main stream filo-governativo. Ad Istanbul le manifestazioni di protesta contro le intimidazioni ai giornalisti sono state duramente represse dalla polizia, che ha usato contro i dimostranti i gas lacrimogeni.

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