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Europarlamento vota risoluzione a favore di "prospettiva europea" per la Bosnia-Erzegovina

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L’Assemblea ha accolto con favore la richiesta, presentata lo scorso 15 febbraio dallo stato balcanico, di adesione all’Unione. Nella risoluzione spazio anche alla condanna della proposta di referendum sulla giustizia nell’entità serba della Republika Srpska e alle preoccupazioni sulle sacche di corruzione che ancora insistono nel Paese.

Il governo dell'ex repubblica jugoslava ha fatto i progressi che il Parlamento di Strasburgo si aspettava. Questa la sintesi della risoluzione con la quale l'emiciclo ha approvato e ribadito il suo sostegno a una "prospettiva europea" per il paese balcanico.

"La Bosnia-Erzegovina ha presentato la sua domanda di adesione all'Ue la stessa settimana in cui il Consiglio ha discusso il problema del referendum nel Regno Unito: ciò dimostra che il modello europeo è ancora attraente", ha riferito il relatore Cristian Dan Preda, membro del partito popolare europeo, come riporta l'agenzia di informazione Nova.

Il voto di oggi è finalizzato a sostenere il percorso istituzionale dello stato balcanico — costituito dalla Federazione di Bosnia ed Erzegovina e dalla Repubblica serba di Bosnia chiamata anche Repubblica Srpska — verso l'adesione all'Unione ma che intanto serve a richiamare l'attenzione del Consiglio Europeo nell'esaminare la domanda presentata dal governo bosniaco lo scorso 15 febbraio.

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Nel testo votato dagli eurodeputati emergono anche delle criticità. Oltre all'invito rivolto alle autorità nazionali nell'adempiere al piano di riforme costituzionali necessario per la procedura di adesione, sono forti le criticità espresse riguardo due temi. Il primo è il voto per il referendum sulla giustizia nazionale in Republika Srpska, che dallo scorso anno viene rimandato dal governo centrale restando in sospeso, che minerebbe — secondo quanto riportato nella risoluzione — la coesione e l'integrità territoriale del Paese. Il quesito prevede la possibilità di una giurisdizione "delocalizzata"per la Repubblica serba di Bosnia. Inoltre è arrivata una condanna unanime verso la piaga della corruzione, ancora molto diffusa nel paese, aggravata da un aumento della pressione da parte della classe politica nazionale sul ruolo e le funzioni della magistratura bosniaca.

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