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© Foto : Host photo agency / Vai alla galleria fotograficaImmortal Regiment campaign in Russian regions
Immortal Regiment campaign in Russian regions - Sputnik Italia
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Guardo mio figlio, meta russo, meta italiano e provo paura che nel futuro non saprò instillarli interesse e amore verso le sue radici russe. Viviamo in Italia e ovviamente la cultura italiana farà del mio figlio un italiano a tutti gli effetti.

Ma la speranza rimane,  che pur essendo un'italiano, lui avrà la consapevolezza di far parte anche dell'altra nazione, che si chiama Russia. E di questo farà il suo orgoglio e la ricchezza culturale.

Letteratura russa, musica, danza, tutto questo ha un valore inestimabile per il patrimonio mondiale,  penso che non ci potrà mai mettere in discussione il merito e il contributo dei grandi come Dostoevskij, Tchaikovsky,Baryshnikov. Invece la storia è un'argomento molto spinoso.

Eventi drammatici del XX secolo vengono raccontati in Europa, spesso e volentieri, diminuendo o annullando completamente il ruolo della Russia. E mio figlio andrà a scuola in italiana e ciò significa, che la Russia gli verrà raccontata da un punto di vista "occidentale ". E qui mi viene in mente il caso degli amici di mia mamma. Si tratta di una coppia, Anatoly e Ludmila, tutti e due russi, lui è un ex colonnello.

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Si sono sposati,  quando ancora i russi, e gli ucraini, erano una nazione unica, o almeno la maggior parte di noi lo pensavano. Quando l'Unione Sovietica fu disgregata, il destino volle che proprio in quel momento lui prestava il servizio militare in Ucraina. Così automaticamente loro e i loro figli sono diventati cittadini ucraini. Tante volte Anatoly raccontava alla mia mamma, che col suo nipote Sasha discuteva delle questioni russe ucraine. Ovviamente Sasha era nato e aveva studiato in Ucraina post sovietica, dove la tendenza era quella di insegnare la storia in una chiave antirussa. Quando Sasha è cresciuto, ha scelto di continuare i suoi studi in Polonia, lì sicuramente avrà ricevuto un'altra dose di vaccino antirusso. Anatoly e Sasha spesso si scontravano sul ruolo che la Russia aveva avuto nel passato europeo.

Il giovane Sasha lo vedeva esclusivamente negativo, invece suo nonno cercava di farlo ragionare almeno un po. Tutte queste discussioni andavano sempre nella stessa direzione,  Sasha definiva la Russia un'impero del male e una volta fini col dire di odiare sia la Russia, che e i russi. A questo punto il nonno gli aveva chiesto come poteva odiare i russi, visto che lui stesso e la sua famiglia erano russi.

Фестиваль творчества «Народная музыка Победы» пройдет в детской школе искусств «Гармония» поселения Щаповское в преддверии национального праздника. О подробностях мероприятия рассказала  директор детской школы искусств Марина Макарова. — На мероприятии зрителей ждет не только концертная программа с танцевальными и вокальными номерами, но и выставка детских работ, — рассказала Марина Макарова. Как отметила сотрудница детской школы искусств, в прошлом году музыкальное учебное заведение выиграло грант на проведение подобного окружного фестиваля. В концертной программе примут участие детские коллективы из Новой Москвы. Среди зрителей фестиваля соберутся труженики тыла и ветераны и все желающие местные жители. Концертная программа пройдет 6 мая. #концерт#дши#ветераны#Деньпобеды

Фото опубликовано Администрация п. Щаповское (@schapovo) Апр 8 2016 в 10:35 PDT

Questo racconto mi è rimasto impresso,  e quando sono diventata mamma, ho cominciato ad avere  paura, che mio figlio un giorno mi possa dire la stessa cosa. Ovviamente l'Italia non è Ucraina o la Polonia di oggi, ma  comunque tanti eventi storici e fatti accaduti, che riguardano la Russia non vengono raccontati, perché nel mondo occidentale, di cui l'Italia fa parte,  si cerca di mantenere l'immagine della Russia più asiatica, che europea, con i valori del tutto diversi, rispetto a quelli occidentali.

Un'altro argomento, che io trovo scandaloso e che oggi in Europa spesso e volentieri si diminuisce il ruolo dei sovietici nella seconda guerra mondiale, dando il merito principale agli americani. Non sarà un'esagerazione, se scrivo che in Russia non esiste una famiglia che non ha perso una persona cara in quella guerra. Il bilancio totale delle vittime fu di 55 milioni. Le cifre delle perdite umane, che l'Unione Sovietica subì durante la guerra variano tra 25 e 30 milioni. Praticamente il numero delle vittime sovietiche è quasi la meta delle vittime totali di guerra. È un numero mostruoso, difficile da immaginare, il più alto contributo di sangue di qualsiasi altra nazione. Vorrei, che mio figlio sappi che i suoi bisnonni hanno sacrificio la loro vita per me, per lui, per tutti noi.

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Vorrei che lui sappia non solo dello sbarco in Normandia, ma anche delle battaglie ancora piu importanti, combattuti dai sovietici, e spesso sconosciuti agli europei di oggi. Quelle battaglie hanno davvero cambiato le sorti della guerra e hanno permesso lo sbarco degli alleati anni dopo.  Vorrei che sappi, che il suo bisnonno si era iscritto volontario nel 1941, e che mentre andava al fronte, il suo treno è stato bombardato dai tedeschi. Alcuni suoi compagni sono tornati a casa e si sono nascosti  fino alla fine della guerra, invece lui proseguì a piedi fino la linea del fronte, combatté e morì per le ferite.  Il suo corpo insieme al diario è stato ritrovato soltanto nel 1997 nelle vicinanze di S. Pietroburgo. Invece le bisnonne nelle condizioni piu drammatiche lavoravano per 10-12 ore al giorno, una delle due si ammalò di cancro, ma continuò a lavorare fino la morte.

Voglio che mio figlio sia orgoglioso delle sue origini russe, che conosca bene la cultura, la storia, che sia legato alla sua seconda patria e che questo legame si rinforzi e lo arricchisce nel futuro. Come dice il proverbio cinese: Vi sono due cose durevoli che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali.

© RTUn bimbo saluta le truppe durante la Parata della Vittoria il 9 maggio
Un bimbo saluta le truppe durante la Parata della Vittoria il 9 maggio - Sputnik Italia
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