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Battaglione della morte al confine con la Crimea? “Kiev fa crescere rabbia cittadini”

© Sputnik . Artem Kreminsky / Vai alla galleria fotograficaCrimea
Crimea - Sputnik Italia
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Riguardo la creazione di un “battaglione della morte” presso i confini con la Crimea aveva parlato Mustafa Dzhemilev, esponente radicale dei Tatari della Crimea filo-Kiev. Secondo il vice premier della penisola Ruslan Balbek, in questo modo Dzhemilev ha ancora una volta cercato di "portare il male tra i suoi ex compatrioti."

Un destino non invidiabile attende il battaglione "Asker", ribattezzato dagli organizzatori "battaglione della morte", che viene creato nella regione di Kherson, ha detto a RIA Novosti il vice premier della Crimea Ruslan Balbek.

In precedenza Mustafa Dzhemilev, uno dei leader dell'organizzazione clandestina "Majlis del popolo tartaro di Crimea" e deputato del movimento del presidente ucraino Poroshenko, aveva riferito che al confine con la Crimea, nella regione di Kherson, sarebbe stato schierato un "battaglione di kamikaze" per rafforzare la difesa del confine ucraino. Più tardi è stato reso noto il nome del battaglione: "Asker".

"Le dichiarazioni di Dzhemilev Cemil sul battaglione della morte al confine con la Crimea confermano ancora una volta il suo impegno terroristico. E' stato cacciato dal suo stesso popolo ed ora cerca di portare al massimo il male tra i suoi ex compatrioti nella penisola. Un destino poco invidiabile attende il suo nuovo battaglione, così come tutti i progetti fantasma precedenti" — Balbek ha detto.

Ha definito la creazione del battaglione l'ennesima provocazione e atto ostile contro tutti i cittadini della Crimea.

"Evidentemente non sono stati in Crimea di recente, non sanno che non esiste nessuno che condivide nulla con loro, nè ideologicamente e nemmeno politicamente. Qui ognuno ha diritto alla propria opinione che lo Stato rispetta," — ha sottolineato Balbek.

 

Dzhemilev, oppositore della riunificazione della Crimea con la Russia, ha lasciato la penisola. Per i suoi interventi estremisti e per l'incitamento all'odio etnico a partire dal 2014 per 5 anni è stato dichiarato persona non gradita in Russia. Il politico è stato l'organizzatore principale del blocco energetico e alimentare della penisola.

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