Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Il 'no' dei Paesi Bassi invita l'UE a cambiare la sua politica verso la Russia

© REUTERS / Michael KoorenOlanda alle urne sull'adesione dell'Ucraina all'UE
Olanda alle urne sull'adesione dell'Ucraina all'UE - Sputnik Italia
Seguici su
Secondo l'eurodeputato greco Notis Marias l'esito del referendum olandese sull'Ucraina invia all'UE tre messaggi tra cui la necessità di rinunciare alle sanzioni contro la Russia.

Il 'no' olandese ha dimostrato che i paesi europei dovrebbero riconsiderare il loro atteggiamento verso l'accordo con l'Ucraina, l'UE dovrebbe porre fine alla politica della guerra fredda contro la Russia e revocare le sanzioni. Lo ha detto l'eurodeputato dalla Grecia Notis Marias in un'intervista a RIA Novosti.

«Il popolo dei Paesi Bassi ha detto no a un'ulteriore liberalizzazione del mercato, alla creazione di una zona di libero scambio tra l'UE e l'Ucraina. Questa zona di libero scambio permetterebbe la fornitura di bestiame e di altri prodotti agricoli ucraini più economici in confronto con il mercato europeo, creando problemi alla zootecnia e all'agricoltura europee», ha detto Marias.

Marias ha anche affermato che durante la votazione al Parlamento Europeo, si è espresso contro l'accordo UE con l'Ucraina. «Io ero contrario e ho detto che l'accordo sul libero scambio sarebbe catastrofico per gli agricoltori e gli allevatori greci».

Egli ritiene che il governo greco dovrebbe riconsiderare il suo atteggiamento verso l'accordo UE — Ucraina. «Ora il governo e il parlamento greci devono di nuovo prenderlo in esame e votare contro l'accordo di UE — Ucraina sull'associazione».

Marias crede che il referendum riguardi non solo l'Ucraina, ma anche la politica dell'Unione Europea nei confronti della Russia. «La decisione del popolo olandese condanna sia la politica da guerra fredda dell'UE contro la Russia sia l'introduzione delle sanzioni contro la Russia in relazione alla crisi ucraina. Le nazioni europee hanno visto che la politica dell'UE contro la Russia danneggia i loro interessi economici, e non solo gli agricoltori, ma anche gli altri produttori che hanno legami con la Russia. Pertanto, dopo questo messaggio degli olandesi, è arrivato il momento di annullare tutte le sanzioni che sono state imposte nei confronti della Russia».

«Il terzo messaggio del referendum è che le nazioni europee non vogliono un grande accordo con gli USA sul libero scambio (TTIP), che distruggerebbe le economie dell'Europa e della Grecia», ha detto Marias

A suo avviso, l'UE ha bisogno di cambiare la sua politica. «Credo che dopo il referendum nei Paesi Bassi, l'UE non possa continuare il processo di accordo con l'Ucraina, in quanto richiede l'unanimità di tutti gli Stati membri. Credo che il 'no' olandese abbia de facto rinviato alle calende greche l'accordo UE-Ucraina».

Secondo Marias, il 'no' olandese influenzerà anche il referendum in Gran Bretagna. «Credo che il 'no' rafforzi quelli che sono a favore dell'uscita dalla UE».

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала