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Esercitazione Spring 2016, i militari della Taurinense addestrano i cecchini libanesi

© AFP 2021 / MAHMUD TURKIASoldati italiani
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Poche ore fa si è concluso il ciclo di addestramenti, teorici e pratici, tenuto dagli istruttori italiani sotto l'egida della missione Onu in Libano. Gli specialisti di Beirut sono stati testati sul supporto aereo delle unità terresti, sulla prevenzione del fuoco amico e, alcune unità scelte, sono state ammesse al primo corso per tiratori scelti.

"L'esercitazione Spring 2016 — si legge in un comunicato rilasciato dalla componente italiana della missione Unifil —, ha mostrato l'alto livello di amalgama e professionalità acquisito dai militari del Laf (l'esercito libanese, ndr) ammessi al corso evidenziando la sinergia raggiunta tra lo staff del Sector West e il corrispettivo comando della quinta Brigata, l'unità libanese che insiste nella stessa area di responsabilità italiana".

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La Spring 16 ha visto come protagonisti, dunque, i militari italiani (prevalentemente appartenenti alla brigata alpina Taurinense) insieme ai colleghi della quinta brigata libanese ed è stata focalizzata sul ciclo di formazione composta denominato Apefp (Air power employment and fratricide prevention), finalizzato al controllo del supporto aereo alle unità terrestri e alla prevenzione del fuoco amico e dal primo corso per tiratori esperti (Sharp Shooter) realizzato a favore delle Laf.

I corsi, si legge sempre nella nota, sono stati tenuti da esperti con qualifiche J-Tac (Joint tactical air controller) e da un team di tiratori scelti provenienti del nono Reggimento Alpini, attualmente impegnati in Libano nei ranghi della Task Force Italbatt su base del reggimento Nizza Cavalleria, che hanno seguito il personale libanese durante tutte le fasi formative, quelle teoriche presso le basi italiane di Shama ed Al Mansouri e le pratiche, presso le aree addestrative usate della forze armate locali.

"La condotta dell'esercitazione finale sul terreno è riuscita a fondere in un contesto realistico l'impiego di entrambe le nuove capacità operative acquisite dalle forze armate libanesi — conclude il comunicato —, finalizzate al controllo e protezione del territorio e della popolazione libanese".

È bene ricordare che il supporto alle Forze armate libanesi risulta essere uno dei punti focali della risoluzione delle Nazioni Unite 1701, che istituisce la stessa missione Unifil.

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