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Washington Post: Daesh in crisi finanziaria

© AP Photo / AP Photo via militant website, FileMilitanti del Daesh
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L’intelligence americana è in possesso delle prove dei gravi problemi finanziari del Daesh. Lo ha reso noto il Washington Post, citando funzionari coinvolti nelle operazioni antiterrorismo degli USA in Siria e Iraq.

I problemi finanziari si sono tramutati nella riduzione dei salari: ai mercenari del Daesh in Siria e in Iraq sono state ridotte le paghe della metà, alcune truppe non vengono pagate già da diversi mesi. La direzione del gruppo sta cercando di compensare le perdite ricorrendo al rincaro delle tasse nei territori occupati dai terroristi.

Secondo le fonti informative del WP, sullo sfondo dei problemi finanziari si sono inaspriti i conflitti tra i ‘colonnelli', che si accusano a vicenda di corruzione, di furto e di gestione inefficiente.

I funzionari USA hanno collegato la crisi economica con la lunga campagna per distruggere la struttura finanziaria del gruppo, la quale annovera i devastanti attacchi ai siti petroliferi, alle banche e agli altri depositi di valuta forte.

«Per la prima volta vi è motivo di ottimismo. Credo seriamente che abbiamo avuto successo nella guerra finanziaria contro il Daesh», ha dichiarato il vice segretario del Tesoro USA, Daniel Glaser, responsabile per la lotta contro il finanziamento del terrorismo.

Tuttavia, il funzionario ha evidenziato che i guerriglieri possiedono ancora ingenti capitali.

I media avevano precedentemente riportato la notizia dell'uccisione del secondo più importante terrorista nella gerarchia del Daesh, Abd al-Rahman al-Mustafa Kaduli, responsabile delle attività economiche e finanziarie nei territori controllati dai ribelli.

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