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Asse Bulgaria-Croazia, unione energetica e cooperazione regionali gli obiettivi comuni

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Durante il vertice bilaterale di Sofia, in corso in queste ore, il Presidente croato Kolinda Grabar Kitarović ha incontrato il suo omologo Rosen Plevneliev per discutere del futuro dell'Unione dalla prospettiva balcanica e dell'Europa orientale. Al centro dei colloqui anche il tema della sicurezza in relazione con la crisi dei migranti.

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La due giorni di visite istituzionali in Bulgaria ha come obiettivo quello di cementificare, ulteriormente, i rapporti tra Zagabria e Sofia e trovare intese politiche e operative su questioni di primaria importanza per i due paesi, su tutte: energia e controllo dei confini.

La visita del Presidente Croato Kitarović, che oltre ai colloqui con il Presidente Plevneliev prevede anche incontri con rappresentanti del mondo dell'economia e della politica bulgara, è stato incentrato dunque sulla possibilità di creare una sorta di unione europea, almeno su scala regionale, nel settore dell'energia.

Un obiettivo questo comune e finalizzato a rendere più forte e soprattutto stabili i mercati (e quindi le forniture) dell'Europa orientale ancora troppo esposti a fattori esogeni e quindi fattori crescenti di alta volatilità non solo economica, ma anche politica.

Al centro degli incontri anche il presente e il futuro delle relazioni bilaterali tra i due paesi, la cooperazione regionale, la gestione dei flussi migratoria e la lotta al terrorismo. I due Capi di Stato si sono detti uniti nell'idea di sostenere l'ulteriore allargamento dell'Unione Europea in favore dei paesi dell'area orientale che non sono ancora entrati a far parte dell'Ue.

"È chiaro — ha affermato Plevneliev —, che il processo di allargamento di Bruxelles non potrà essere ritenuto ultimano fin quando le realtà che compongono i Balcani occidentali non entreranno a far parte della famiglia europea".

Altri punti comuni d'intesa hanno riguardato la necessità di migliorare a stretto giro la connettività tra le due nazioni, con un occhio particolare al settore dei trasporti (sia commerciali che passeggeri), possibile volano per lo sviluppo congiunto di Bulgaria e Croazia.

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