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Kommersant: nuovi contratti copriranno le spese della campagna russa in Siria

© Foto : Ministry of Defence of the Russian FederationUn caccia Su-35 durante un raid a Raqqa
Un caccia Su-35 durante un raid a Raqqa - Sputnik Italia
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L’operazione dell’aviazione militare russa ha attirato l’attenzione dei committenti sui mezzi tecnici russi. L’importo dei contratti che potrebbero essere stipulati è di quasi dieci volte superiore al costo della campagna militare in Siria.

Secondo il Kommersant, i risultati della campagna russa in Siria non sono soltanto i dividendi politici, ma anche i vantaggi economici che possono portare i contratti dell'industria degli armamenti.

Il Kommersant ha calcolato che per la campagna in Siria sono già stati spesi 33 miliardi di rubli e circa dieci miliardi saranno investiti per la riparazione dei velivoli e per l'integrazione dell'arsenale. Ma le entrate previste dai novi contratti copriranno senza difficoltà questo importo.

In base alle informazioni della fonte della pubblicazione, una serie di paesi ha mostrato interesse agli armamenti sfoggiati in Siria. Il Servizio federale per la collaborazione tecnico-militare ha già ricevuto parecchi messaggi. Innanzitutto ai committenti interessano i velivoli.

Nel dicembre 2015 è arrivata dall'Algeria una richiesta per 12 bombardieri Su-32. Anche Algeri ha chiesto il test del caccia Su-35S. Secondo le informazioni dell'interlocutore della pubblicazione, i piloti sono rimastri soddisfatti degli aerei e presto lo stato africano potrebbe inoltrare un nuovo ordine, l'importo quale potrebbe raggiungere il miliardo e mezzo di dollari.

Con Algeri è stato concluso anche un contratto per la fornitura di 40 elicotteri militari Mi-28NE. L'affare è stato valutato dagli esperti per 600, 700 milioni di dollari.

L'esercito pakistano, più probabilmente, non potrà acquistare più di sei caccia, ma perfino questa transazione porterà alla Russia circa 500 milioni di dollari.

Dopo la pubblicazione in rete di un video in cui la corazza di un carro armato T-90 resiste all'impatto di un missile anticarro BGM-71 TOW, anche la domanda per i mezzi corazzati potrebbe crescere, sostengono gli esperti. Tra i potenziali clienti il Kommersant ha indicato Iraq, Iran e i paesi della CSI.

 

La comparsa in Siria del complesso missilistico terra-aria S-400 ha attrattp l'interesse dell'Arabia Saudita, e sono stati attivato pure delle trattative con l'India. La fornitura di S-400 a questi paesi frutterebbe alla Russia circa quattro miliardi di dollari.

Facendo un calcolo approssimativo, riassume il Kommersant, la Russia potrebbe ricevere contratti per un importo di circa sei, sette miliardi di dollari. Questa cifra è dieci volte superiore a quella spesa per la campagna militare in Siria.

L'operazione dell'aeronautica militare russa in Siria, dove dal 2011 imperversa la guerra civile, va avanti da cinque mesi e mezzo. In questo periodo si è riusciti a bloccare i rifornimenti di armi e munizioni ai terroristi, chiudere i canali delle forniture clandestine di petrolio e respingere i guerriglieri da una serie di province.

 

 

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