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Intervista esclusiva di Sputnik a Bashar Assad

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Damasco dimostra flessibilità nei negoziati di Ginevra e lo scopo è quello di non lasciare intentata nessuna chance di ottenere un compromesso, mentre per quanto riguarda i successi dell'esercito siriano ed il supporto militare russo,quest'ultimo ha accelarato il processo - ha dichiarato il presidente siriano Assad in un'intervista a Sputnik.

Chi incolpa noi e la Russia è in malafede

© Sputnik . Alexei Druzhinin / Vai alla galleria fotograficaVladimir Putin e Bashar Assad al Cremlino
Vladimir Putin e Bashar Assad al Cremlino - Sputnik Italia
Vladimir Putin e Bashar Assad al Cremlino

"C'è chi incolpa noi e la Russia e cerca di presentare l'intervento della Russia contro il terrorismo come un intervento a sostegno del presidente o del governo siriano e quindi come un elemento di disturbo del processo di risoluzione politica del conflitto. Probabilmente sarebbe potuto essere così se non avessimo mostrato flessibilità fin dall'inizio, se ci fossimo impuntati sul serio. Al contrario, se torniamo alla politica dello stato siriano cinque anni fa, vediamo che noi abbiamo accolto tutte le iniziative, senza fare eccezioni, anche nei confronti di quelle provenienti da parti che non erano a noi amiche" — ha detto Assad rispondendo a Dmitry Kiselev, direttore generale di MIA Rossiya Segodnya.

L'obiettivo è la risoluzione politica del conflitto

"Il nostro obiettivo è non lasciare intentata nessuna possibilità di risoluzione del conflitto. Per questo motivo posso dire che l'aiuto militare russo e l'aiuto offerto dagli amici della Siria, unitamente ai risultati ottenuti dall'esercito siriano, insieme portano ad un'accelerazione della risoluzione politica del conflitto e non il contrario. Da parte nostra noi non abbiamo cambiato la nostra posizione nè prima dell'aiuto russo, nè dopo" — ha sottolineato Assad.

A Ginevra con flessibilità, ma le nostre vittorie mettono pressione a chi ci rema contro

Il presidente siriano Assad ha anche ricordato il senso della presenza siriana al prossimo round di negoziati a Ginevra:

"Andiamo a Ginevra e adottiamo la linea della flessibilità. Tuttavia le nostre vittorie mettono pressione a quelle forze ed a quei paesi che ostacolano la risoluzione politica del conflitto. Si tratta in primo luogo di Arabia Saudita,Turchia, Francia e Gran Bretagna, che puntano tutto sulla nostra sconfitta nel campo di battaglia, per poi imporre le loro condizioni ai tavoli del negoziato. Perciò questi successi militari (la liberazione di Palmira) accelerano i negoziati, anzichè ostacolarli".

Il testo completo dell'intervista verrà pubblicato nei prossimi giorni.

 

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