Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Maria Zakharova tra cucina e dacia, "la sfida più grande è educare mia figlia"

© Sputnik . Ekaterina Chesnokova / Vai alla galleria fotograficaMaria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo
Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo - Sputnik Italia
Seguici su
Nella seconda parte della sua intervista esclusiva a Sputnik, Maria Zakharova ci svela il suo hobby per la cucina, racconta il suo viaggio in Crimea e si presenta nella veste a cui tiene di più, quella di mamma.

- Sul suo tavolo vedo una confezione di tè "Erbe segrete della Crimea"…

Russian cities. Yalta - Sputnik Italia
Italiani di e in Crimea, fatevi avanti! un libro racconta la vostra storia
— Sì, l'ho portato dalla Crimea, dove sono stata per la prima volta la scorsa estate. Ho preso una settimana di riposo. Molte volte ho ripetuto la parola "Crimea", ma lì non c'ero mai stata. Abbiamo trascorso una settimana a Yalta.

- Domanda da un lettore dell' edizione polacca di Sputnik: quando cederete la Crimea all'Ucraina?

— Non abbiamo preso la Crimea all'Ucraina, anche se qualcuno la pensa così. La mia risposta ai lettori polacchi è questa: provate a non vederla tutta semplice e a non dare  valutazioni univoche e di comodo. Capirete che da sola la Crimea ha lasciato l'Ucraina. Le persone in Crimea mi hanno raccontato che molta gente prima di andare al referendum si era vestita con abiti a festa, era andata in chiesa e poi ai seggi. Le persone erano consapevoli di non sapere l'esito di questa storia. Nessuno poteva sapere cosa sarebbe accaduto da lì a 2 mesi e 6 mesi. Come sarebbe andata a finire? Ci sarebbe stata la guerra? Nessuno sapeva cosa attendesse gli abitanti della Crimea nel marzo 2014 e se fossero arrivati anche lì gli estremisti ucraini.

- Ma gli abitanti della Crimea avevano capito che in quel giorno avrebbero dovuto fare una scelta?

— I cittadini della Crimea la loro scelta l'hanno fatta. Hanno scelto basandosi su dei fattori molto importanti per loro. In primo luogo è stata una scelta storica, inclusa una scelta per i loro predecessori che abitavano in questa zona e che per questo diritto hanno combattuto e dato la vita. E' stata una scelta di rispetto per la storia delle loro famiglie. In secondo luogo, è stata una scelta non a favore dell'Ucraina, dove era avvenuto un cambiamento illegale del potere, dove trionfava il caos amministrativo assoluto, con ingerenze esterne e corruzione totale delle autorità. In terzo luogo è stata una scelta per il loro futuro e il futuro dei loro figli.

- Cosa l'ha colpita della Crimea?

— Ho letto molto sulla Crimea, ho visto film e documentari, ho letto la storia dell'Ortodossia. Ma non ho mai pensato che la mia prima sensazione dopo essere uscita dall'aereo a Simferopoli ed aver percorso pochi chilometri in macchina fosse del tipo cronache marziane. La carenza e lo stato delle infrastrutture era sconvolgente. Dopo tutto viviamo nel XXI secolo, la Crimea è zona di villeggiatura, parte del continente europeo. Ora posso ben capire perché le persone che hanno votato in Crimea hanno rifiutato di voler essere parte dell'Ucraina. Molti europei non si rendono conto che non è la Russia ad aver preso la Crimea, ma la Crimea da sola "si è alzata e se ne è andata": come se ne va via dalla famiglia un figliastro  che non è mai stato amato. Il codice genetico degli abitanti della Crimea è stato sottoposto a grandi prove a causa della prepotenza delle autorità ucraine.

- Domanda dai lettori della Repubblica Ceca: non pensa di diventare un membro del governo, ministro degli Esteri o ambasciatore della Russia negli Stati Uniti?

— Non ci ho mai pensato. Lo dico con la più assoluta onestà e sincerità. Non avevo persino mai pensato che sarei diventata il direttore del dipartimento per l'Informazione e la Stampa del ministero degli Esteri russo. Per la Russia tradizionalmente il servizio diplomatico è sempre stato un lavoro da uomo. Sono una persona molto pragmatica, per me è molto importante svolgere con qualità il mio lavoro ora ed oggi. Non ho idea di come si sviluppi il giorno successivo: è particolarmente vero per coloro che lavorano nel campo delle informazioni. Nella nostra professione ci si può svegliare la mattina e capire che quello che è successo rende tutto il lavoro precedente inutile e non attuale. Occorre ricominciare tutto da capo.

- La sua apparizione in uniforme in una conferenza stampa ha suscitato molto scalpore non solo tra i giornalisti…

— Sì, questo vivo interesse mi ha veramente sorpreso. Anche se l'uniforme trova radice nella Russia imperiale. Nel suo aspetto attuale, questa uniforme esiste da più di un decennio. L'uniforme è di circostanza per i diplomatici straordinari e plenipotenziari di prima e seconda classe e gli ambasciatori russi. I diplomatici russi indossano l'uniforme in occasione di feste nazionali, di ricevimenti nel Paese dove si soggiorna e nelle audizioni ufficiali dove l'ambasciatore è accreditato. C'è anche un'uniforme diplomatica bianco-beige per i Paesi con un clima caldo. Il rango mi è stato assegnato alla fine del 2015, l'uniforme mi è stata cucita all'inizio del 2016. La prima volta che l'ho indossata è stata in occasione della Giornata del Diplomatico. Ora è a casa nell'armadio, in attesa di nuove occasioni.

© SputnikMaria Zakharova saluta i lettori di Sputnik
Maria Zakharova saluta i lettori di Sputnik - Sputnik Italia
Maria Zakharova saluta i lettori di Sputnik

- Ha una dacia?

— Sì e ci andiamo spesso. Prima di costruirla abbiamo scelto un luogo vicino ad un lago. E' un posto molto bello.

- Ha degli animali domestici?

— In tutta la nostra grande famiglia abbiamo un cane. La sua storia è legata a me. Per oltre 15 anni non abbiamo mai comprato un cane, li abbiamo sempre adottati: si trattava di cani presi dalla strada. Dopo che era morto di vecchiaia il cane della nonna, ho trovato su internet un canile. Ho visto la foto di un cane, aveva qualcosa di speciale. Quando siamo andati al canile, abbiamo preso atto che era 3 volte più

grande di quanto pensassimo. (sorride) L'appartamento di mia nonna era piccolo ed a lei un cane piccolo bastava, ma era alto solo 70/80 centimetri. Il cane ci piaceva e noi gli piacevamo. Da allora vive con noi, un cane incredibilmente buono. Inizialmente stava con la nonna quando era viva, ora il cane vive con noi e i miei genitori, quando andiamo alla dacia lo portiamo sempre con noi.

— Cucina da sola?

— Non ho cuochi, nemmeno maggiordomi. Sono una persona comune che si alza presto, fa la colazione veloce mentre tutti dormono. Come tutte le madri, sbrigo le solite faccende del mattino e poi corro al lavoro.

- Qual'è il suo piatto preferito?

— La zuppa di zucca.

- Come si cucina?

— Prendiamo la polpa di zucca, i semi li buttiamo. Facciamo stufare la zucca con l'aggiunta di olio e condimenti vari, dopodichè aggiungiamo del latte di cocco. Facciamo bollire il tutto e lo giriamo per ottenere un purè denso. La zuppa ottenuta si versa nella zucca ripulita e la si serve così.

- Di secondo cosa ci prepara?

— Cucino sia il pesce sia la carne. Recentemente ho preparato un coniglio con una ricetta dell'Europa orientale, ho marinato la carne nel vino rosso durante la notte, poi l'ho stufata. Mi piace cucinare, davvero mi piace.

- Qual'è stato il più grande successo della sua vita?

— La nascita di mia figlia, senza dubbio. La nascita di un bambino ti permette di guardare la vita in uno spazio completamente diverso. Un bambino ti apre con le chiavi sconosciute e magiche le porte segrete di questo universo, ne sono sicura. In generale credo che l'educazione di un figlio sia la cosa più difficile nella vita. Non c'è niente di più complicato. E' la più grande responsabilità che possa esserci. E' difficile essere un medico e fare un'operazione, è difficile pilotare un aereo. Ma l'educazione di un bambino è una responsabilità enorme.

- Ultima domanda: è soddisfatta della sua vita?

— Se una persona dice di essere soddisfatta, la sua sincerità lascia dei dubbi. La vita non è fatta solo di soddisfazioni, ma anche di ostacoli da superare. E' un processo. Ci sono momenti in cui io sono estremamente insoddisfatta di qualcosa, dopodichè tutto va per il verso giusto e sono molto felice. Questa è la vita. E la sto ancora esplorando.

Maria Zakharova, grazie per l'intervista. (Leggi la prima parte)

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала