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Crimea, Russia accusa UE: ipocrita, ignora violazioni Kiev e non rispetta volontà popolare

© Sputnik . Max Vetrov / Vai alla galleria fotograficaScene from official celebrations organized in Simferopol marking the second anniversary of the referendum to determine Crimea's fate.
Scene from official celebrations organized in Simferopol marking the second anniversary of the referendum to determine Crimea's fate. - Sputnik Italia
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Mosca ritiene che la dichiarazione del capo della diplomazia europea Federica Mogherini sia impregnata da un'arrogante mancanza di rispetto della volontà dei cittadini della penisola. Inoltre Bruxelles ignora le azioni di Kiev, come il blocco delle forniture idriche, energetiche, alimentari e dei trasporti.

Bruxelles si lascia andare a dichiarazioni infondate in merito alle presunte violazioni dei diritti in Crimea e allo stesso tempo chiude gli occhi davanti alle azioni criminali di Kiev, che ha bloccato le forniture idriche, energetiche, alimentari e dei trasporti nell'ambito del blocco della penisola organizzato dai tatari di Crimea estremisti insieme con le forze ultranazionaliste ucraine, rileva il ministero degli Esteri russo.

Mosca ritiene che la dichiarazione sulla Crimea del commissario UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Federica Mogherini sia impregnata da un'arrogante mancanza di rispetto della volontà dei cittadini della penisola, afferma il ministero degli Esteri russo.

In precedenza, in occasione del secondo anniversario della riunificazione della Crimea con la Russia, la Mogherini aveva invitato gli altri Stati membri dell'ONU ad introdurre misure restrittive nei confronti della Federazione Russa.

"Invece di ripetere di tanto in tanto le accuse infondate sulle presunte "violazioni dei diritti e sull'annessione della Crimea", ai funzionari europei sarebbe utile sapere di più sulla reale situazione nella Crimea russa in base a fatti oggettivi e comunicando direttamente con gli abitanti della penisola", — osserva il ministero degli Esteri russo.

Inoltre "avrebbe molto senso prestare attenzione soprattutto sulle violazioni reali dei diritti degli abitanti della Crimea, provocate dall'interruzione delle forniture di acqua, energia, prodotti alimentari e dei trasporti alla penisola per l'azione dei tatari di Crimea estremisti e dei nazionalisti ucraini con la piena connivenza delle autorità dell'Ucraina", osserva il dicastero della diplomazia russa.

"In questo contesto appare ipocrita l'appello della UE agli Stati membri delle Nazioni Unite per imporre le sanzioni contro la Russia. Ancora una volta ricordiamo che la Crimea e Sebastopoli sono parte integrante della Federazione Russa e le modalità di pressione politica ed economica, su cui l'Unione Europea persiste negli ultimi anni, sono assolutamente senza speranza e non sono in grado di cambiare questa realtà," — dichiara il ministero degli Esteri russo.

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