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Libia, si temono nuovi attacchi del Daesh a importanti siti petroliferi

© AFP 2021 / ABDULLAH DOMADaesh in Libia
Daesh in Libia - Sputnik Italia
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Si intensifica la presenza delle milizie regolari a difesa dei più importanti depositi di greggio. Aumenta l'allerta dopo le esplosioni nelle scorse ore provocate da convogli dello Stato Islamico negli stabilimenti di al Shula e al Sarir. Solo quest'ultimo produce circa la metà della produzione giornaliera di oro nero del Paese.

Le truppe libiche stanno aumentando gli sforzi e le forze in campo per migliorare le difese dei siti petroliferi e gasiferi più strategici della regione. I pattugliamenti sono aumentati dopo gli attacchi compiuti nelle scorse ore dai jihadisti nei siti di al Sarir e di al Shula, nel sud della Cirenaica. Boati e violenti scontri a fuoco si sono verificati negli stabilimenti dove sono esplosi anche alcuni depositi di greggio mentre il tentativo di un kamikaze di farsi saltare in aria con un'autobomba è stato sventato dalle forze di sicurezza locali. Ricordiamo che solo l'area di al Sarir è considerata la più larga e ricca di riserve naturali di greggio in tutto lo stato africano con una produzione di circa 150 mila barili di petrolio al giorno.

"Questi attacchi miravano a colpire siti vitali per la vita dei cittadini, come la centrale elettrica presente ad al Sarir e l'acquedotto".

In una nota il Consiglio di presidenza libico del governo di riconciliazione nazionale, sostenuto dalle Nazioni Unite, ha così condannato gli attentati condotti dal Daesh nei siti di al Sarir e al Shula.

Intanto questa matitina il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha espresso "il pieno e totale sostegno italiano al Governo di Accordo Nazionale", presieduto dal premier libico Fayez al-Sarraj e  auspicandone un rapido insediamento a Tripoli. Così il comunicato della Farnesina che riporta il colloquio telefonico avvenuto questa mattina tra Gentiloni e Serraj per concordare l'avvio dei contatti tra i membri dell'esecutivo libico e le controparti italiane soprattutto in materia umanitaria e sanitaria.

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