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Libia, da Ue e Usa ok al governo unità anche senza Tobruk

© AP Photo / Mohammad HannonLa bandiera della Libia
La bandiera della Libia - Sputnik Italia
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Improvvisa accelerazione da parte della coalizione internazionale per il governo di unità. Pinotti: Italia pronta ad interventi mirati per legittima difesa.

Il pressing statunitense per l'intervento in Libia non si allenta e ieri a Parigi  Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Ue "benedicono" il governo al Sarraj, nonostante manchi ancora l'approvazione del parlamento di Tobruk. Si delinea così l'intervento armato della coalizione, così come anticipato dal ministro italiano della Difesa. Intervistata dal Corriere della Sera, Roberta Pinotti ha infatti parlato di interventi mirati da parte italiana, ribadendo le tre condizioni più volte descritte dal governo di Roma: costituzione di un governo unitario, approvazione della missione da parte del parlamento italiano, ma soprattutto legittimità sul fronte interno alla Libia del governo al Sarraj.

E se la prima condizione è ormai nota, con la nomina della squadra di governo unitario risalente ormai agli scorsi mesi, restavano in campo due nodi da sciogliere: l'approvazione del parlamento italiano, come previsto dalla Costituzione da un lato e quella da parte di Tobruk dall'altra.

Ieri, come detto, "l'escalation diplomatica", con la proclamazione unilaterale da parte del consiglio presidenziale libico dell'entrata in vigore del governo designato e la richiesta di trasferire i poteri a Tripoli in modo pacifico fatta pervenire a Tobruk e alle altre fazioni libiche che ancora si oppongono a tale scenario.

Al termine del vertice di Parigi è stato il ministro italiano degli Esteri a confermare il cambio di passo.

"Domani — ha riferito Paolo Gentiloni dal Quay d'Orsay — al Consiglio di Bruxelles discuteremo di sanzioni a livello europeo per quanto si opporranno al governo di unità sostenuto dall'Onu".

Il ministro italiano ha aggiunto che l'Italia sostiene tale processo, sottolineando come le sanzioni rappresentino un "elemento di una strategia più generale" auspicando che l'appoggio formalizzato ieri al governo al Sarraj porti ad un'evoluzione che consenta l'avvio delle operazioni di stabilizzazione della Libia. 

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