Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Russia dice no ai tentativi di politicizzare la cooperazione nella regione Artica

© Sputnik . Valeriy Melnikov / Vai alla galleria fotograficaArtico
Artico - Sputnik Italia
Seguici su
Mosca si oppone ai tentativi di politicizzare la cooperazione internazionale nella regione polare europea e nello Stretto di Barents, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo, dopo una riunione del gruppo di lavoro sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo della regione artica.

"Sono stati esaminati gli aspetti pratici della presidenza russa nel Consiglio di Barents e della regione euro-artica nel periodo dal 2015 al 2017. Particolare attenzione è stata prestata all'attuazione da parte delle autorità federali e regionali competenti della Federazione Russa del programma della presidenza, le cui priorità sono subordinate ai compiti di promozione dello sviluppo socio-economico sostenibile delle regioni nord-occidentali della Federazione Russa", — hanno riferito al ministero degli Esteri.

Il dicastero della diplomazia russa ha osservato che durante l'incontro "è stato posto l'accento sulla necessità di creare infrastrutture moderne, di migliorare la competitività e l'attrattività degli investimenti della regione con l'utilizzo razionale della ricerca e dell'innovazione e delle risorse rispetto delle esigenze ambientali e tenendo conto degli interessi delle popolazioni locali".

"Viene osservata l'importanza di contrastare i tentativi di politicizzazione della cooperazione internazionale nella regione di Barents ed euro-artica e della conservazione dell'organizzazione come strumento per la generazione di priorità condivise", — hanno dichiarato al ministero.

Il Consiglio euro-artico e di Barents è stato istituito come un forum per la cooperazione regionale l'11 gennaio 1993 in una riunione tra i ministri degli Esteri di Russia e dei Paesi nordici nella città di Kirkenes (Norvegia). Sono membri permanenti la Danimarca, l'Islanda, la Norvegia, la Federazione Russa, la Finlandia e la Svezia, nonché la Commissione delle Comunità europee. Nove Paesi — Regno Unito, Germania, Italia, Canada, Olanda, Polonia, Francia, Stati Uniti e Giappone — hanno lo status di osservatori.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала