Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Crisi istituzionale in Polonia, è guerra aperta tra governo e Tribunale Costituzionale

Seguici su
I giudici Costituzionali hanno dichiarato la propria contrarietà alla riforma della giustizia approvata dal governo di destra guidato da Beata Szydło. L'Esecutivo, commettendo un vero e proprio strappo istituzionale, non ha pubblicato la sentenza contraria alla riforma aggravando di fatto la crisi.

Lo stato polacco è allo sbando. I parametri che definiscono una democrazia come stabile, affidabile e salda sono — in questo momento preciso, sia ben chiaro —, lontanissimi dall'essere rispettati. La contorta cronaca dei fatti riporta che nelle scorse ore il Tribunale Costituzionale polacco ha decretato che la norma che ridisegna le funzioni del Tribunale stesso — riforma che ha ottenuto il via libera lo scorso dicembre dal Parlamento durante sessioni straordinarie — viola la Costituzione. L'Esecutivo, per contro, ha affermato di non essere interessato a prendere in considerazione la sentenza stessa perché sarebbe illegale.

Manifestanti a Varsavia, Polonia - Sputnik Italia
In Polonia si protesta in difesa delle libertà civili
Le motivazioni che hanno mosso la Corte a rigettare la riforma riguardano l'impossibilità, per lo stesso Tribunale, di svolgere le proprie funzioni in modo appropriato. La riforma, secondo quanto riferito dai giudici, interferirebbe con l'indipendenza della Corta e, soprattutto, attaccherebbe la separazione dei poteri all'interno dello Stato polacco.

Per tutta risposta l'Esecutivo ha stabilito di ignorare il verdetto della Corte, così che questo non diventi vincolante. Al fine di rimarcare la mancanza di autorità della Corte a legittimare la decisione del Parlamento, i rappresentanti dell'Esecutivo hanno deciso di non prendere parte all'udienza fissata per discutere della riforma.

Dal punto di vista tecnico la legge approvata dal governo sostenuto esclusivamente da partiti di destra e centro destra, prevede che il Tribunale Costituzionale può emettere sentenze solo su materie specifiche e solo col quorum di 13 giudici su 15, nonché deve affrontare ogni caso solo su base cronologica e non d'importanza. Al momento, tuttavia, i giudici nominati sono solo 12, sempre a causa di un contrasto antecedente tra il Tribunale e il governo e relativo alla nomina dei giudici stessi.

L'evidente crisi democratica polacca sembra, tuttavia, destare troppe poche attenzioni in Europa. Solo la Commissione di Venezia (corpo consultivo del Consiglio d'Europa), avrebbe manifestato di recente i propri timori per la tenuta democratica del paese. Intanto il governo di Varsavia ha ribadito di non voler fare alcuna retromarcia sulla politica energetica che al momento punto fortemente sul carbone (con le note conseguenze devastanti per l'ambiente) e ha deciso di tirare dritto sulla riforma dei mezzi d'informazione imbavagliati, affermano le opposizioni, dallo Stato stesso nonché sulle forti limitazioni dei diritti civili (soprattutto delle donne, in materie quali l'aborto).    

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала