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Le prime pagine italiane del 4 marzo

© Fotolia / Pio Sigiornali
giornali - Sputnik Italia
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I quotidiani italiani aprono oggi, salvo rarissime eccezioni, sulla notizia dell'uccisione di due dei quattro dipendenti italiani della Bonatti, rapiti in Libia lo scorso luglio.

"Il sangue degli italiani in Libia" è il titolo de La Stampa, dove sono riportate le parole di un testimone: "usati come scudi umani dall'Isis".

Sul Corriere della Sera una ricostruzione ancor più specifica, con particolari inediti descritti nel catenaccio sotto al titolo di apertura: "Così hanno ucciso i due italiani rapiti". "Traditi da un autista — si legge sul quotidiano di via Solferino — versata parte del riscatto".

Su la Repubblica le anticipazioni su una possibile accelerazione per l'intervento italiano sulla sponda sud del Mediterraneo: "Uccisi in Libia due italiani rapiti, pronto l'attacco con aerei e navi".

"Ostaggi uccisi, Italia in allerta" è il titolo de il Messaggero, che richiama l'attenzione sulla relazione dei servizi a proposito del caos libico.

"E adesso guerra seria" è invece la scelta de il Giornale, che spinge verso l'intervento armato e accusa il governo e la sua "apatia": "strategia perdente".

"Al fronte" è l'apertura per il Manifesto, mentre sullo stesso tema titola anche il cattolico Avvenire: "Primi caduti in Libia, e parte la missione".

Medesima scelta per il Fatto Quotidiano, che sottolinea polemicamente il silenzio del governo: "Libia, i primi 2 caduti italiani. La guerra si fa ma non si dice". 

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