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In Bulgaria pronti alle ronde e alla “caccia al profugo”

© AFP 2021 / Joe KlamarProfughi in Europa
Profughi in Europa - Sputnik Italia
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I bulgari temono che la chiusura del confine tra Macedonia e Grecia porterà i migranti ad arrivare in Europa attraverso il territorio del loro Paese, - scrive la rivista serba B92.

Il villaggio bulgaro di Dolno Јabalkovo, dove portano il pane 3 volte alla settimana e praticamente i telefoni cellulari non hanno campo, di recente è diventato famoso in tutta la regione a grazie al giovane Dinko Valev.

Dinko, residente nella città di Jambol, è diventato l'eroe dei tabloid, perché a bordo del suo quad pattuglia il confine con la Turchia e si vanta di aver catturato a "mani nude" 25 profughi.

Ora Dinko seleziona volontari, come egli stesso spiega, per "la caccia al profugo".

"E' chiaro che non voglio ucciderli, ma siamo sicuri che sia vero il contrario?" — ha detto il giovane in un'intervista televisiva. In un'intervista con "Deutsche Welle" ha espresso questa tesi: per lui ogni profugo è un jihadista.

Uno dei politici locali ha detto che Dinko Valev è solo in cerca di pubblicità. Ad esempio, in precedenza lo stesso Valev con lo stesso obiettivo girava su un blindato artigianale sulle strade rurali.

L'idea di organizzare la "caccia al profugo" non ha ancora provocato alcuna reazione della polizia bulgara, però, il ministro dell'Interno Rumyana Bachvarova ha invitato i media a informare la polizia se appariranno tali ronde.

Una ventina di "volontari" si è già trovata, tuttavia si sono resi attivi solo su Facebook. Tra loro figura anche Slav Slavov, membro del partito di governo in Bulgaria, che aveva cercato in precedenza di candidarsi alle regionali. Dopo una serie di appelli per mostrare "un nazionalismo più forte", Slavov ha ricevuto un richiamo dalla direzione del partito e la sua retorica si è ridimensionata.

Tuttavia è fermamente contrario all'accoglienza di altri rifugiati; "Andate nei paesi al confine, vedrete le persone anziane che piangono perché sono state rapinate dagli stranieri," — afferma.

Tuttavia nessuno dei 18 residenti del villaggio di Dolno Јabalkovo ha mai parlato o si è lamentato di furti o violenze. Ad esempio il pastore Kosta diventa furioso quanto sente le dichiarazioni nazionaliste dei connazionali.

"Come possono dire certe cose? Le persone scappano dalla guerra, vengono qui letteralmente mezze nude e scalze," — ha raccontato alla rivista B92. Tuttavia un altro pastore pensa che sia "necessario sparare ai profughi" e dice di non credere alle "storie toccanti di bambini e donne che muoiono di fame."

Una delle guardie di frontiera a condizione di anonimato ha rivelato alla rivista B92 che c'è bisogno di persone come Dinko Valev, perché l'attuale organico non basta per controllare il confine e le recinzioni al confine con la Turchia che la Bulgaria si appresta a costruire non saranno un ostacolo per i rifugiati.

Tuttavia, quando arriva un suo collega, il poliziotto immediatamente esterna la "versione ufficiale": ce la facciamo senza volontari e la recinzione è una grande idea.

Diverse migliaia di profughi provenienti dal Medio Oriente si trova nella città di confine greca di Idomeni e a seguito della chiusura della frontiera macedone il loro numero è in costante crescita.

La domanda sorge spontanea: se i migranti cercassero di raggiungere l'Europa attraverso altri Paesi, come l'Albania?

In realtà lo aveva già presagito alla fine di gennaio l'allora ministro degli Interni croato Ranko Ostojic.

Tuttavia, come raccontato a "Sputnik" dalla giornalista greca Vaso Polikronopulo, superare l'Albania con le sue alte montagne e attraversamenti pericolosi è impossibile per le madri con i bambini: sicuramente servirà qualche guida. Inoltre la mafia albanese non chiuderà gli occhi e sicuramente cercherà di sfruttare la disperazione dei profughi.

In un'intervista a "Sputnik" il giornalista albanese Idro Seferi ha osservato che al momento attraverso l'Albania è passata qualche decina di profughi, tra cui un gruppo di palestinesi.

Inoltre Seferi ha dichiarato che le autorità albanesi, se necessario, sono pronte ad accogliere 3mila profughi, ma non è chiaro come il governo possa offrire le condizioni necessarie se nel Paese si riverseranno ogni giorno decine di migliaia di persone.

Gli interlocutori di "Sputnik" concordano sul fatto che i Paesi singolo non sono capaci di far fronte alla crisi migratoria.

"La crisi non finirà se i Paesi della UE non sono d'accordo sulla distribuzione dei rifugiati, per evitare che in futuro coloro che hanno il diritto di asilo non si rimettano sulla stessa strada. In ogni caso il problema non sarà risolto fino a quando non termineranno i conflitti in Siria ed Iraq," — ritiene Seferi.

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