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Russia e Iran, il nuovo asse strategico

© Sputnik . Uriy Shipilov / Vai alla galleria fotograficaSistemi missilistici terra-aria S-300
Sistemi missilistici terra-aria S-300 - Sputnik Italia
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Si rafforza sempre più la collaborazione militare fra Iran e Russia, alleati importanti anche sullo scacchiere siriano e per gli equilibri nella regione. Quello russo-iraniano, al di là della fornitura a Teheran degli S-300, è un asse strategico e utile per entrambi i Paesi su più fronti.

Il petrolio forse è la vera incognita di questi rapporti, perché l'Iran uscito dalle sanzioni dell'Occidente diventa così un vero concorrente di Mosca nell'ambito energetico. Qual è l'importanza dei rapporti fra Iran e Russia negli equilibri del Medio Oriente e sullo scacchiere geopolitico? Sputnik Italia ha raggiunto per una riflessione in merito Mirko Molteni, giornalista esperto di storia e argomenti militari, collaboratore di "Analisi Difesa" e del quotidiano "Libero".

— I rapporti tra Russia e Iran sono sempre più stretti. Sullo scacchiere siriano l'asse russo-iraniano è determinante nella lotta al Daesh?

© Foto : fornita da Mirko MolteniMirko Molteni, giornalista esperto di storia e argomenti militari
Mirko Molteni, giornalista esperto di storia e argomenti militari - Sputnik Italia
Mirko Molteni, giornalista esperto di storia e argomenti militari

— Certo, perché riesce a controbilanciare l'intromissione della Turchia e dei suoi maggiori alleati, i sauditi, nella guerra siriana. Senza contare i rifornimenti di armi che l'Iran fornisce alle milizie libanesi di Hezbollah, che a loro volta appoggiano Assad nella guerra al Califfato. L'Iran intervenendo in Siria e in Iraq e rafforzandosi militarmente nel Golfo persico minaccia il potere dell'Arabia Saudita, la quale a sua volta è alleata della Turchia. In questi ultimi anni l'Iran è uno degli alleati ideali della Russia in questa regione. Anche per la Russia l'Iran è utile perché è un Paese alleato che equilibra la sua strategia. È interessante notare che ai tempi dell'Unione Sovietica, gli iraniani tendenzialmente guardavano a nord con preoccupazione, perché l'URSS confinava direttamente con l'Iran e già negli anni '70 lo Shah di Persia comprava soprattutto armi americane. Finita la guerra fredda è venuto a mancare questo fattore, per cui la nuova Russia ha potuto proporsi come utile alleato politico militare e anche Paese amico con cui tenere rapporti commerciali proficui.

— Paradossalmente uscendo dalle sanzioni però l'Iran è diventato un concorrente della Russia nel settore energetico?

— Sicuramente l'Iran è anche un concorrente della Russia per quanto riguarda la produzione del petrolio. Gli iraniani hanno confermato che, prevedendo appunto un grosso incremento nelle esportazioni dovuto all'eliminazione delle sanzioni, la loro produzione giornaliera verrà aumentata da 4 milioni a 4 milioni 700 mila barili. I russi questo lo sanno, perché sempre in questi giorni il ministro russo dell'energia Alexandr Novak ha dichiarato che sono stati raggiunti degli accordi tra i maggiori Paesi produttori dell'OPEC, per limitare la produzione di petrolio in modo da non fare crollare i prezzi. Questi accordi per il momento non prevedono l'adesione iraniana. Lo stesso ministro Novak ha dichiarato che essendo appena usciti dalle sanzioni, l'Iran non può pensare di limitarsi ancora dopo 30 anni di restrizioni.

La Russia sicuramente vede l'Iran come un concorrente sotto l'aspetto petrolifero, comprende anche però che nella loro particolare situazione non possono fare altrimenti se non aumentare un po' la produzione. È anche vero che se l'Iran commercia del petrolio in più e ottiene ulteriori entrate, potrà a sua volta pagare altre forniture russe. Sono soldi che possono giovare nel commercio con la Russia. Pensiamo per esempio agli appalti firmati recentemente per 40 miliardi di dollari per aziende russe che in Iran lavoreranno nel settore delle ferrovie e per la centrale nucleare di Bushehr.

© Sputnik . Dmitri Vinogradov / Vai alla galleria fotografica2 caccia russi Su-30 in Siria
2 caccia russi Su-30 in Siria - Sputnik Italia
2 caccia russi Su-30 in Siria

— Le forniture degli S-300 sono solo un esempio, si parla anche dei Su-30. Qual è l'importanza strategica di questa collaborazione da un punto di vista militare?

— Queste forniture militari dalla Russia all'Iran si inquadrano nella generale situazione strategica che vede i governi di Mosca e Teheran alleati soprattutto per quanto riguarda la posizione comune nei confronti dell'ISIS. Sappiamo che la Russia è intervenuta da mesi in Siria appoggiando il regime di Damasco, ma anche gli iraniani sono presenti da tempo con i loro volontari sciiti sia in Siria che in Iraq.

La recente visita in Iran del ministro della difesa russo Schoigu ha rinsaldato ancora di più i rapporti russo-iraniani e ha dato conferma al prossimo arrivo in Iran dei caccia Sukhoi 30 SM, anche se non si conosce ancora il numero esatto. Questi aerei costituiscono un grosso passo avanti per Teheran, dopo anni di utilizzo di aerei vecchi per via delle sanzioni. Poi la visita di Shoigu sancisce gli accordi per la fornitura dei missili antiaerei S-300. Si è detto che forse alcuni di questi missili fossero già stati consegnati, trasportati per nave attraverso il Mar Caspio. Poi i governi hanno smentito questa cosa.

La cosa sicura è che il governo di Teheran ha confermato che nel 2016 l'Iran avrà questi missili e avrà mandato in Russia 80 ufficiali per addestramenti all'uso degli S-300. Non è escluso che l'Iran compri alla Russia alcuni grossi Ilyushin Il-76 nella versione MKI, utilizzabile per il rifornimento in volo.

© Sputnik . Pavel Lisitsyn / Vai alla galleria fotograficaMissili S-300
Missili S-300 - Sputnik Italia
Missili S-300

— Questa collaborazione fra l'Iran e la Russia è già vista male dagli Stati Uniti, che parlano di una violazione dell'embargo nel caso la Russia vendesse aerei da combattimento all'Iran. Secondo te l'asse russo-iraniano come influirà sul contesto geopolitico?

— I rapporti russo-iraniani possono essere molto importanti per entrambi, perché sia Russia che Iran proprio geograficamente è come se si coprissero le spalle a vicenda. Confinano attraverso le acque del Mar Caspio, un mare interno in cui le forze navali americane sono totalmente assenti. Il Mar Caspio assicura proprio una via logistica e di traffici invulnerabile rispetto a qualsiasi reazione americana. Non è come nei mari aperti dove le navi americane potrebbero fare blocco. Siccome l'Iran si trova in un complesso sistema di equilibri in Medio Oriente, fa da contrappeso rispetto all'Arabia Saudita e Turchia. L'utilità fra i due alleati è reciproca.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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