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Migranti, appello di Tusk agli irregolari: Non venite in Europa

© Sputnik . Alexei Nikolskiy / Vai alla galleria fotograficaDonald Tusk, presidente del Consiglio d'Europa
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Il Presidente del Consiglio Europeo ha invitato i migranti economici potenzialmente irregolari a non raggiungere il vecchio continente. Durante la conferenza stampa congiunta con il premier greco Alexis Tsipras, Tusk ha anche escluso le ipotesi di uscita della Grecia dall'area Schengen.

"Non venite in Europa. Non credete ai trafficanti. Non rischiate le vostre vita e i vostri soldi".

Così questa mattina Donald Tusk si è rivolto a tutti quei migranti economici intezionati ad attraversare illegalmente la Grecia o altri paesi di transito.

"Le regole di Shengen rientreranno di nuovo in vigore", ha detto l'ex primo ministro della Polonia in visita ad Atene dove ha incontrato il leader di Syriza Alexis Tsipras.

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Tusk: per salvare Schengen serve rafforzare i controlli alle frontiere della UE
Il Presidente del Consiglio Europeo ha ribadito il sostegno dell'Unione al governo greco nella gestione della crisi dei migranti. Ogni giorno circa duemila profughi giungono sul territorio ellenico. Proprio nelle scorse ore è stato annunciato un maxi finanziamento da 700 milioni di euro varato dall'Ue che sarà destinato nei prossimi tre anni a quei paesi in prima linea nell'emergenza migratoria (Grecia inclusa).

"La Grecia è fra i paesi più colpiti dalla crisi, in effetti la più colpita", ha spiegato Tusk che ha sottolineato come una eventuale uscita del Partenone da Schengen e dall'area euro non risolverebbe la crisi umanitaria in corso.

All'ordine del giorno di Tusk rimane dunque la questione migranti. Il suo tour proseguirà nel pomeriggio ad Ankara dove incontrerà il premier turco Ahmet Davutoglu. Nelle scorse ore Tusk si è recato in Austria, Slovenia, Croazia e Macedonia, dove intrattenendosi con il presidente Gjorge Ivanov ha ribadito il pieno sostegno europeo a Skopje nella gestione dei flussi migratori al confine greco-macedone, teatro degli scontri tra la polizia locale e i profughi avvenuti negli scorsi giorni.

A conclusione del ciclo di incontri istituzionali, incentrati sulla creazione di una strategia comune ed europea alla crisi, Tusk discuterà di questi temi a Bruxelles anche con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Inoltre nei prossimi giorni sono previsti, oltre al vertice con la Turchia del 7 marzo, anche la riunione del Consiglio Europeo in programma il 17 e 18 marzo.

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