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Tensioni tra Grecia e Turchia, operazione NATO vs clandestini è sul punto di fallire

© REUTERS / Yannis BehrakisI rifugiati siriani sono arrivati alla costa greca dopo passaggio attraverso mar Egeo dalla Turchia.
I rifugiati siriani sono arrivati alla costa greca dopo passaggio attraverso mar Egeo dalla Turchia. - Sputnik Italia
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L'operazione della NATO nell'Egeo per il monitoraggio dei flussi migratori verso l'Europa è sull'orlo del fallimento per le divergenze tra Grecia e Turchia.

Atene accusa Ankara di non rispettare le condizioni dell'accordo e di bloccare di fatto l'operazione della NATO. La Turchia rimane in silenzio, ma gli esperti militari e politologi del Paese si oppongono all'idea di far monitorare le acque territoriali turche a unità militari straniere. In queste condizioni come dovrebbe agire il gruppo navale della NATO nel Mar Egeo? Perché la Turchia inizialmente aveva accettato di lasciar pattugliare alle navi militari della NATO le acque del Mar Egeo, mentre ora si mette di traverso? L'edizione turca di Sputnik ha parlato con Celalettin Yavuz, capitano in congedo di primo della Marina turca, consigliere del presidente del Partito del Movimento Nazionalista (MHP) per la politica estera e la sicurezza, dottore in scienze politiche e professore:

"Il trattato di pace di Losanna del 1923 ha imposto nei confronti di un certo numero di isole del Mar Egeo orientale uno status speciale, in base al quale le isole che si trova vicino ai confini dell'Anatolia devono essere smilitarizzate. Questo vale per le isole come Lesbos, Chios, etc.., dove sopraggiunge la maggior parte dei profughi siriani.

Ancora prima dell'operazione della NATO nell'Egeo per il monitoraggio dei flussi migratori dicevo che realizzare quest'idea era impossibile in concreto. Si parla dell'arrivo di navi da guerra nelle acque del Mar Egeo. Il loro ingresso nella zona smilitarizzata sancirebbe una violazione del Trattato di Losanna. La Turchia è fortemente contraria alla cancellazione delle misure esistenti riguardo le isole demilitarizzate.

Lo status di smilitarizzazione sarà violato anche se sorvoleranno le isole gli aerei militari, non importa che si tratti di pattugliamento marittimo o meno.

In tali circostanze il raggruppamento navale della NATO è inevitabilmente in un vicolo cieco. Dal momento che sarà possibile raggiungere solo gli immigrati che si trovano al di fuori delle acque territoriali delle isole demilitarizzate. Tuttavia la maggior parte dei clandestini che arriva in Europa passa attraverso le acque tra la Turchia e le isole greche. Che fare in questo caso?

Il partito di Erdogan al governo non si è comportato in modo del tutto ragionevole, prendendo la decisione di coinvolgere le navi della NATO. Ma gli errori non sono stati ammessi.

Conosciamo bene la Grecia. Domani Atene ci dirà che dal momento che le navi militari della NATO sono state in questa zona, lo status sulla smilitarizzazione delle isole di fatto non esisterà più. E nelle acque dell'Egeo creeranno una nuova condizione."

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