Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Il business delle armi avanza

Seguici su
Secondo l’ultimo rapporto del SIPRI, i primi cinque paesi fornitori di armi dell'Europa occidentale sono Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia che detengono insieme il 21 per cento delle transazioni militari internazionali.

I primi cinque paesi fornitori di armi dell'Europa occidentale sono Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia che detengono insieme il 21 per cento delle transazioni militari internazionali nel periodo 2011-15. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dello Stockholm International Peace Research Institute.

La Francia ha esportato armi a 78 paesi negli ultimi quattro anni, con un'incidenza maggiore nell'area Asia e Oceania (28 per cento), seguita a breve distanza dal Medio Oriente (27 per cento), Africa (18 per cento) e altri Stati europei (15 per cento). Gli sforzi di Parigi per tentare di aumentare il livello dell'export hanno garantito diversi importanti commesse nel 2015 fra cui spiccano i 48 Rafale (24 ciascuno) che sono stati consegnati a Egitto e Qatar.

Dato non positivo per la Germania: l'export, infatti, nell'ultimo quadriennio rispetto al 2006-10 è calato del 51 per cento. Berlino tuttavia mantiene un portfolio di tutto rispetto e ha inviato forniture militari a 57 Paesi nel periodo 2011-15, fra cui soprattutto altri Stati europei (29 per cento). Seguono a una quota pari del 23 per cento le Americhe, l'Asia e Oceania e il Medio Oriente.

Tra il quadriennio 2006-10 e il successivo 2011-15 le esportazioni di armi sono aumentate del 26 per cento per il Regno Unito, del 55 per cento per la Spagna e del 48 per cento per l'Italia.

Stati Uniti col 33 per cento del totale, seguiti da Russia e Cina: sono questi secondo lo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri) i tre principali esportatori di armi nel quadriennio 2011-15. 

Per quanto riguarda gli Usa, il dato sull'export è cresciuto del 27 per cento rispetto al periodo precedente 2006-10. Gli Stati Uniti hanno consegnato armi ad almeno 96 Stati in 2011-15, un numero significativamente maggiore di destinazioni in termini di esportazioni rispetto a qualsiasi altro fornitore. I destinatari principali sono stati l'Arabia Saudita (9,7 per cento della quota complessiva) e gli Emirati Arabi Uniti (9,1 per cento). In termini regionali, il Medio Oriente nel suo complesso si conferma il principale destinatario delle armi statunitensi con una quota del 41 per cento rispetto al totale. Segue a poca distanza l'area Asia e Oceania col 40 per cento, mentre l'Europa, forte anche di un'industria di tutto rispetto a livello continentale, si ferma al 9,9 per cento. Le forniture di aerei da combattimento rappresentano il 59 per cento del volume delle esportazioni di armi degli Stati Uniti. A partire dalla fine del 2015, Washington ha sottoscritto numerosi importanti contratti di esportazione di armi in circolazione, fra cui spiccano i contratti per la fornitura di un numero complessivo di 611 aerei da combattimento di nuova generazione F-35 a nove stati.

Le armi, un grande business, sposato in pieno anche da FINMECCANICA, che per bocca del suo presidente Moretti, conferma che il settore militare è sempre più strategico.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала