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La Russia ha attaccato la Lettonia

© Sputnik . Alexandr Kryazhev / Vai alla galleria fotograficaAgenzia Sputnik
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Il portale internet Sputnik è l’arma della Russia e l’apertura di un simile media in Lettonia bisogna interpretarlo come un attacco allo spazio mediatico del nostro paese. Questa opinione è stata espressa dal deputato della Lettonia all’Europarlamento Robert Sile durante un’intervista al canale televisivo LNT.

L'indignazione è provocata dal fatto che la settimana scorsa ha iniziato a lavorare in Lettonia le versione in ligua lituana del servizio russo "Sputnik", nonostante il registro statale delle imprese lettone abbia già proibito la creazione sul territorio del paese di una filiale dell'agenzia d'informazione internazionale "Rossiya Segodnya". Sine ha interpretato l'avvento di "Sputnik Lettonia" come "un attacco al nostro spazio mediatico" e "interferenza negli affari dello stato sovrano".

Il sito http://sputniknews.lv è stato registrato in Russia ed è moderato da Mosca, ma al lavoro per il suo mantenimento si fa ricorso a giornalisti dalla Lettonia.

Nella dichiarazione dell'eurodeputato c'è tutta la "libertà d'espressione" baltica. Le versioni lettoni dei media occidentali sono un processo di democrazia, invece l'avvento dei media russi in lingua lettone sono "un attacco alla Lettonia".

Capire la crisi isterica del deputato lettone è semplice: l'agenzia d'informazione "Sputnik" porterà la verità a quei cittadini lettoni che non conoscono nessun altra lingua eccetto il lettone, e attingono le informazioni dai media lettoni. Ma qualunque verità per le autorità lettoni e i principali sponsor è quella che può capovolgere la comprensione della popolazione come sulla situazione nel mondo, cosi anche sugli stessi burocrati lettoni, i quali hanno ogni iniziativa che si basa sulla russo-fobia stile "Aiuto! Arrivano i russi!"

In effetti, lottando contro la propaganda del Cremlino, i politici, paradossalmente, contribuiscono alla crescita della popolarità dei media russi tra il pubblico di lingua russa in Lettonia. Ne ha parlato in precedenza il deputato del partito di opposizione ‘Soglasie' (‘Consenso') Boris Tsilevich. E il suo collega, l'ex parlamentare Nikolay Kabanov ritiene che i politici al potere deliberatamente chiamano tutte le informazioni sui problemi in Lettonia ‘Mosca agitprop', in quanto è il modo più semplice per assolversi dalla responsabilità.

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