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I paesi dell’UE potrebbero iniziare a chiudere le frontiere interne

© REUTERS / Marko DjuricaMigranti al confine serbo-ungherese
Migranti al confine serbo-ungherese - Sputnik Italia
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Se l’afflusso di profughi in Europa aumenta, alcuni paesi decideranno di chiudere le proprie frontiere. Lo ha dichiarato il segretario di Stato per gli affari europei della Repubblica Ceca Tomáš Prouza, sottolineando che questo provocherà un “effetto domino”.

Lunedi, il segretario di Stato per gli affari europei della Repubblica Ceca Tomáš Prouza ha detto ai giornalisti che nel caso in cui non si riuscirà a mettere sotto controllo il flusso di profughi attraverso la Turchia, l'Europa rischia l' "effetto domino" quando i paesi europei inizieranno, uno dopo l'altro, a chiudere le proprie frontiere interne.

"Se questo afflusso di profughi in Europa continuerà in primavera, si rischia il serio pericolo che alcuni paesi decidano di chiudere le proprie frontiere, forse anche Germania e Austria" ha detto Prouza.

Uno scenario simile, ritiene Prouza, potrebbe provocare il cosi detto "effetto domino" quando gradualmente Slovenia, Croazia e Macedonia chiuderanno le proprie frontiere. "questo provocherà l'insorgere sregolato di un gran disorsine e nelle strade saranno bloccati diecimila persone alle quali saranno chiuse le vie, e prima o poi tutto questo potrebbe scatenare grandi tumulti".

Sarebbe meglio fermare i flussi migratori in Turchia, dice Prouza. «Poiché tutti vogliamo che inizino a funzionare gli accordi tra l'UE e la Turchia». 

Nel dicembre 2015 nel summit tra UE e Turchia, i paesi EU si sono impegnati a concedere ad Ankara 3 miliardi di euro, e di riprendere i negoziati per l'adesione della Turchia all'UE in cambio della regolarizzazione dei flussi migratori sul territorio turco al fine di prevenire l'arrivo di profughi clandestini in Europa. La quota della Repubblica Ceca nel totale dell'UE ammonta a 800 milioni di corone (circa 33 milioni di dollari).

Come ha scritto lunedi il sito praghese Novinky, alcuni rappresentanti degli organi UE e i singoli paesi dell'UE recentemente hanno criticato Ankara per il fatto che, dopo il vertice di dicembre, in due mesi nella situazione con i profughi non eq cambiato nulla, e ogni giorno arrivano migliaia di profughi alle coste greche. Pertanto, all'UE si ha l'impressione che alla Turchia è stato promesso tutto quello che voleva, ma lei, a sua volta, non fa nulla delle promesse che ha fatto, scrive il sito di Praga.

 

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