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Scienziato russo sulla lotta alla spazzatura cosmica

© Foto : RoscosmosLa terra vista dallo spazio
La terra vista dallo spazio - Sputnik Italia
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L’impiego di armi nucleari contro la spazzatura cosmica è senza senso. Lo ha dichiarato il direttore dell’Istituto di astronomia della Federazione Russa Boris Shutov.

"Noi abbiamo immesso questa quantità di oggetti artificiali nell'orbita della Terra, e tra dieci, venti anni potremmo rimanere senza una via d'accesso al cosmo" ha detto lo scienziato.

"lo spazio circum terrestre è già stato così sporcato che c'è la seria minaccia che in futuro non potremmo raggiungere il cosmo. Dato che ogni frammento di spazzatura cosmica, che si muove nello spazio con una velocità di alcune migliaia di chilometri orari, ha una terribile forza distruttiva. A queste velocità un granello di sabbia schizza con la forza di una pallottola. Adesso i ricercatori esaminano un gran numero di metodi per combattere la spazzatura cosmica, incluso l'utilizzo di armi nucleari. Ma questo non ha senso è assolutamente inutile. Gli scienziati stanno elaborando nuovi metodi: dalle reti ai laser.

Secondo gli scienziati russi, nell'orbita della Terra potrebbero esserci circa 750 milioni di oggetti artificiali più grandi di 1 millimetro. La situazione è aggravata dal fatto che la collisione tra la stessa spazzatura, genera nuovi frammenti, che collideranno tra di loro e si moltiplicheranno. Questi frammenti rappresentano una vera minaccia per i satelliti satelliti attivi e la Stazione spaziale internazionale, che già più volte si è dovuto manovrarli per evitare la collisione — ha detto il capo del programma scientifico raccolta, trattamento e analisi delle informazioni sugli oggetti di origine tecnologica Vladimir Agapov:

«Sono state elaborate una moltitudine di soluzioni ingegneristiche: la raccolta fisica degli oggetti e la loro rimozione dall'orbita utilizzando speciali rimorchiatori e un sistema di cavi elettromagnetici. C'è la proposta di dispiegare delle reti per la raccolta della spazzatura di piccole dimensioni. Ma ancora sono solo dei progetti. Quanto velocemente questi progetti saranno realizzati dipende da diversi fattori. Primo, fattori ingegneristici: devono essere creati sistemi complessi. Secondo, fattori di sicurezza. La raccolta della spazzatura deve avvenire in modo tale da non danneggiare i satelliti attivi. E infine, fattori giuridici. Ogni oggetto artificiale nel cosmo appartiene ad un certo paese, sicché è necessaria un'autorizzazione per la sua rimozione.»

Tutti i paesi impegnati nel programma spaziale hanno praticamente contribuito all'aumento di spazzatura cosmica. Rendendosi conto della portata del problema, hanno stabilito il Comitato di coordinamento internazionale sui Detriti Spaziali (Space Debris Prediction and Analysis). Ora c'è una regola secondo la quale le nazioni con programmi spaziali sono obbligate a raccogliere le proprie apparecchiature spaziali in disuso dall'orbita terrestre. Ma questa non è una scelta ideale. La rimozione di un satellite richiede grandi scorte di combustibile costoso. Inoltre, le apparecchiature in disuso spesso perdono il controllo.

Gli scienziati ritengono che la soluzione al problema della rimozione della spazzatura cosmica dallo spazio vicino alla Terra può trovarsi nello sviluppo di nuove energie, lo studio di nuove proprietà dei materiali e la tecnologia laser.

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