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USA e Russia vicini ad un compromesso su Ucraina e Siria

© AP Photo / Carlos BarriaJohn Kerry e Sergey Lavrov
John Kerry e Sergey Lavrov - Sputnik Italia
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I ricercatori di Stratfor credono che la collaborazione della Russia nella regolarizzazione del futuro della Siria e le cessioni dell’Occidente per la questione della concentrazione delle forze NATO vicino alla frontiera russa sono le componenti di un potenziale “grande affare” tra Mosca e Washington.

Mosca e Washington hanno fatto progressi nella ricerca della comprensione reciproca per le crisi ucraina e siriana. Lo suppongono gli esperti della compagnia privata di ricerca e analisi Stratfor.

I colloqui sul potenziale "affare" tra Mosca e l'Occidente sono iniziati dopo l'incontro a Kaliningrad tra l'assistente del segretario di Stato Victoria Nuland e il consigliere del Presidente russo Vladislav Surkovyj, rilevano gli esperti. Le voci su un "affare segreto" che porrebbe immediatamente fine alla crisi ucraina, è difficile che siano confermate, tuttavia non si può negare che esiste il progresso relativo alla questione dell'evacuazione dell'artiglieria pesante dalla linea di contatto e alle elezioni locali nel Donbass.

Gli esperti prestano attenzione anche all'incontro avvenuto a Zurigo nel mese di gennaio tra il segretario di Stato John Kerry e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Due giorni dopo, intervenendo al Forum economico internazionale di Davos, il politico americano ha fatto sapere della possibilità di revocare le sanzioni contro la Russia "nei prossimi mesi" e ha nuovamente avvisato che il presupposto per questa decisione è il completo rispetto dei trattati di Minsk.

"La dichiarazione è degna di attenzione, visto che la posizione degli Stati Uniti sulle sanzioni contro Mosca è stata più dura di quella dei suoi partner europei. L'Unione Europea ha prorogato le sanzioni per sei mesi, ma alcuni funzionari dell'UE hanno mostrato interesse per la rimozione delle restrizioni nel mese di luglio, quando è il momento di riesaminare la questione" scrive Stratfor.

Un altro potenziale compromesso è rappresentato dalla crisi siriana, aggiungono al centro di analisti. Mosca e l'Occidente hanno un nemico comune in Siria: il Daesh. Questo fattore racchiude la possibilità di trovare un punto di incontro agli interessi dei due paesi.

"La Russia potrebbe esigere dalle concessioni degli Stati Uniti sulla questione della concentrazione delle forze NATO presso i suoi confini, Washington potrebbe essere interessato a una cooperazione con la Russia e la sua partecipazione al processo di negoziazione per quanto riguarda il futuro politico della Siria. Entrambi i paesi sono ancora sui lati opposti della barricata, ma un interesse comune nel frenare la minaccia del Daesh da la possibilità di collaborare anche per altre questioni" segnala il materiale.

Tuttavia il compromesso sull'Ucraina, secondo gli esperti di Stratfor, può prevenire l'instabilità politica in questo paese: il rating del governo attuale è in calo, inoltre, si è sollevata la questione della riforma del sistema giudiziario, che è stato un duro colpo per la coalizione di governo e, soprattutto, per il presidente Petro Poroshenko e il primo ministro Arseniy Yatsenyuk. Il rating del "Fronte popolare" del primo ministro era così baso che il partito non ha partecipato alle elezioni locali, notano gli autori.

"Sono disponibili prove di un possibile rimpasto del governo ucraino: Yatsenyuk potrebbe perdere il posto nelle prossime settimane" aggiungono gli esperti.

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